Lamborghini, un 2024 da record ma l’elettrica aspetta il 2030
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Redazione Economia
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Il 2024 si chiude per Lamborghini con numeri che lasciano poco spazio ai dubbi: la casa automobilistica di Sant’Agata Bolognese, guidata dal CEO Stephan Winkelmann, ha superato per la prima volta i 3 miliardi di euro di fatturato, raggiungendo i 3,09 miliardi, con un incremento del 16,2% rispetto all’anno precedente. Un risultato che, nonostante un calo generale del 10% nel mercato delle auto di lusso, conferma la forza del brand nel settore. A contribuire a questo successo, il risultato operativo, che ha toccato gli 835 milioni di euro, segnando un aumento del 15,5% e un margine del 27%.
Le consegne, intanto, hanno totalizzato 10.687 unità, con una crescita del 5,7%. Un dato che riflette non solo la capacità produttiva dell’azienda, ma anche l’appeal incontrastato dei suoi modelli, tra cui spicca la Revuelto, la prima supercar ibrida plug-in della casa, equipaggiata con un motore V12 da 6,5 litri. È proprio il rombo di questo gioiello tecnologico ad aver accompagnato i giornalisti dell’UIGA, l’Unione dei Giornalisti Italiani dell’Automotive, durante la loro visita alla fabbrica. Tra i motori ibridi V12 e V8, l’aria vibrava di un’energia che sembrava quasi palpabile, mentre il sole rifletteva sulle carrozzerie lucide dei bolidi pronti a conquistare le strade.
Nonostante i successi, però, Lamborghini non nasconde che il futuro elettrico è ancora lontano. Mentre molti competitori hanno già lanciato modelli completamente elettrici, il marchio italiano ha confermato che bisognerà attendere il 2030 per vedere una supercar a zero emissioni. Una scelta che, secondo alcuni, potrebbe rappresentare un rischio in un mercato sempre più orientato verso la sostenibilità, ma che per altri è semplicemente la conferma di una strategia ponderata, che punta a mantenere intatta l’identità del brand.




