Pragmata si fa più nitida su PS5 Pro, il nuovo aggiornamento 1.21 risolve l’enigma della risoluzione
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Redazione Scienza e Tecnologia
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C’era un paradosso tecnico, all’inizio, che sembrava sfidare la logica del mercato. La versione di Pragmata per PlayStation 5 Pro, nonostante fosse stata etichettata da Digital Foundry come il "modo migliore" per godere dell’avventura fantascientifica Capcom su console, nascondeva una stranezza nei bit.
Mentre il pubblico si aspettava una resa visiva superiore su hardware potenziato, gli analisi hanno rivelato che, in modalità 60 fotogrammi al secondo, la risoluzione interna del Titolo era in realtà inferiore rispetto a quella della PS5 standard: 864p contro 1080p.
Una curiosità tecnica, certo, ma che gettava un’ombra sulla perfezione della porta next-gen. multiplayer +3
L’arrivo silenzioso della patch 1.21, però, ha spazzato via ogni dubbio. Questa notte, il celebre collettivo di Digital Foundry ha pubblicato i nuovi dati: Capcom ha alzato il rasoio digitale portando la risoluzione interna su PS5 Pro esattamente a 1080p, allineandola di fatto alla console base.
Non solo: la correzione ha riguardato anche le riflessioni in ray tracing, le quali, come si legge nell’analisi della testata specializzata, apparivano paradossalmente più sgranate sulla macchina più potente a causa di una gestione meno raffinata delle risorse.
Un intervento non pubblicizzato, quello della software house giapponese, che ha restituito nitidezza ai bordi e profondità alle superfici riflettenti senza sacrificare la fluidità. multiplayer +3
L’incidente tecnico e la soluzione nell’ombra
Per comprendere la portata dell’update, bisogna tornare indietro di qualche settimana. Il lancio di *Pragmata* su PS5 Pro era stato accolto con favore proprio per l’uso dell’upscaler proprietario PSSR, capace di ricostruire l’immagine da una base più bassa per offrire un 4K convincente.
Eppure, gli occhi più attenti dei tecnici avevano notato come la geometria delle linee dritte – pensiamo ai cavi e alle strutture lunari – rivelasse un’incertezza visiva e un aliasing anomalo.
La scelta dei programmatori, inizialmente, era probabilmente dettata dalla volontà di bilanciare il carico sulla GPU per mantenere il frame rate incollato ai 60 Hz.
Pragmata, d’altronde, è un titolo che spinge molto sull’illuminazione e sugli effetti particellari, due elementi che mettono in ginocchio anche l’architettura più avanzata.
Con il passaggio alla versione 1.21, però, Capcom ha dimostrato di aver trovato il giusto compromesso, o forse di aver semplicemente ottimizzato il codice al punto da permettersi un lusso che al debutto sembrava impossibile.
La qualità dell’immagine ne ha tratto un netto giovamento, e i primi test incrociati mostrano come il ray tracing sia ora più pulito, quasi cristallino, senza quei fenomeni di "rumore" digitale che affliggevano la precedente iterazione. multiplayer +3
Milioni di copie e una scommessa vinta
Se il reparto tecnico ha lavorato in sordina per affinare i dettagli, il reparto vendite ha invece fatto molto rumore. E non poteva essere altrimenti, visto che i numeri parlano chiaro.
Capcom ha annunciato che la nuova proprietà intellettuale (quella che molti, inizialmente, guardavano con lo scetticismo riservato agli esperimenti) ha superato i due milioni di copie vendute a livello globale in appena sedici giorni dalla pubblicazione.
Un traguardo che acquista ancor più peso se consideriamo che si tratta di un brand totalmente inedito, privo del traino garantito da un *Resident Evil* o un *Monster Hunter*.
La partenza era stata sprint già nei primi due giorni, quando il milione era stato centrato in meno di quarantotto ore. Il gioco, disponibile su PS5, Xbox Series X|S, Switch 2 e PC via Steam, ha trovato il suo pubblico grazie a una formula che mescola l’azione a enigmi e a una narrazione dal forte impatto emotivo.
E la chance di un upgrade tecnico così mirato, proprio mentre si festeggia il traguardo dei due milioni, suggerisce una certa attenzione da parte della casa nipponica nel mantenere alto l’interesse non solo di chi deve ancora acquistarlo, ma anche di chi – avendolo già nella libreria – merita di vederlo funzionare al meglio delle sue possibilità. drcommodore +3
Il paradosso di Diana e la corsa alla perfezione su console
Non è un caso che l’update sia arrivato in concomitanza con questo annuncio. La vicenda tecnica di *Pragmata* su PS5 Pro rappresenta una piccola parabola emblematica dello sviluppo moderno: dove la complessità architetturale (come l’integrazione del PSSR) a volte complica ciò che sulla carta dovrebbe essere semplicemente "più potente".
I rilevamenti di Digital Foundry sulla versione 1.20 avevano evidenziato come, sebbene il PSSR compensasse la minore base dati, i riflessi ray traced apparissero effettivamente a una risoluzione inferiore rispetto alla console standard, un dettaglio che aveva scatenato più di un dibattito tra gli appassionati del lato oscuro della forza computazionale.
Ora, invece, la situazione si è capovolta. Con l’innalzamento a 1080p nativi prima di qualsiasi upscale, la PS5 Pro si riprende lo scettro senza condizioni.
Il responso della critica tecnica è unanime: l’immagine è più stabile e i cali di performance, seppur presenti in alcune sequenze particolarmente concitate con Diana (l’androide dai capelli complessi) al centro dell’inquadratura, rimangono sostanzialmente confinati in un range accettabile per chi dispone di schermi VRR.
La macchina di Capcom, insomma, ha registrato il tiro, regalando alla sua creatura un aspetto finalmente privo di sbavature. liberta +3




