Mercato immobiliare, stock di case in vendita in calo del 5%: la flessione riguarda 87 province su 107
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Redazione Economia
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Un’inversione di tendenza, dopo un anno di sostanziale stabilità, caratterizza il primo trimestre del 2026 per il settore residenziale italiano: lo stock di abitazioni in vendita, secondo quanto emerge dall’ultimo report di Idealista, ha subito una contrazione del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, un dato che, per quanto possa apparire preoccupante a una prima lettura, non sorprende gli analisti del settore, i quali vedono in questa scarsità di offerta uno dei presupposti classici per una successiva pressione al rialzo sui prezzi.
L’assottigliamento del patrimonio immobiliare disponibile per gli acquirenti si rivela particolarmente diffuso sul territorio nazionale, interessando ben 87 province sulle 107 monitorate dalla piattaforma, e mostrando un'accelerazione significativa se confrontato con lo stesso lasso temporale dell'anno precedente, quando le province in crescita erano ancora 60.
Centro Italia sotto pressione e i casi di Pavia, Trieste e Udine
Se si osserva la ripartizione geografica del fenomeno, emerge un divario piuttosto netto tra le diverse aree del Paese, con il Centro Italia che si configura come l'epicentro di questa fase di contrazione. Nessuna delle 22 province analizzate in quest’area, lo si legge nel report, ha registrato un incremento dell'offerta, anzi, le flessioni più marcate si concentrano proprio qui: Pistoia, Fermo, Viterbo e Ancona fanno segnare cali compresi tra il 10 e il 13% in meno di case disponibili rispetto ai primi tre mesi del 2025.
Estendendo lo sguardo a livello nazionale, è tuttavia la provincia di Pavia a occupare la posizione meno invidiabile, con una riduzione che raggiunge il 19%; alle sue spalle si piazzano Trieste e Udine, dove il calo si attesta rispettivamente tra il 16 e il 17%, mentre non vanno meglio Gorizia e Aosta, entrambe ferme a un -15%. Si tratta di numeri che raccontano di un mercato in cui l’asticella dell’offerta si abbassa in maniera quasi generalizzata, se si eccettuano alcune limitate realtà virtuose.
Città in controtendenza e il dato delle grandi metropoli
A delineare un quadro meno omogeneo, se non addirittura in controtendenza rispetto alla media nazionale, ci pensano alcuni grandi centri urbani, che sembrano muoversi secondo una logica quasi opposta a quella del resto del territorio.
Bologna, in particolare, svetta nella classifica delle province con un aumento dell’offerta pari al 7%, un dato che trova riscontro anche nell’analisi condotta a livello di singoli capoluoghi, dove la città felsinea registra un +22% di immobili in vendita; seguono Firenze (+10%), mentre Milano e Torino si attestano su variazioni più contenute, rispettivamente del +6% e del +2%.
Discorso diverso, invece, per altre città metropolitane: Palermo vede un arretramento del 10% nell’offerta, Genova e Venezia si fermano a -8%, mentre Roma e Napoli mostrano flessioni più lievi ma pur sempre significative, pari al 7% e al 2%.
L'altra faccia del mercato: compravendite e locazioni in crescita
Se da un lato l’offerta di case in vendita si contrae, dall’altro lato il mercato delle compravendite (certificato dall’Agenzia delle Entrate) e quello delle locazioni raccontano una storia differente, quasi complementare. Nel corso del 2025, infatti, gli scambi di immobili residenziali hanno fatto registrare incrementi consistenti, pari all’11% nel primo trimestre e all’8,1% nel secondo, proseguendo la loro corsa anche nel terzo trimestre con un +8,5% su base annua.
Parallelamente, il settore delle locazioni mostra segnali di vitalità: nel 2025, le abitazioni locate con un nuovo contratto hanno superato il milione di unità, segnando una crescita dell’1,5% rispetto al 2024; a trainare questo comparto è soprattutto il segmento delle locazioni agevolate (sia transitorie che di lungo periodo), che insieme rappresentano ormai più del 31% dell’intero mercato, un dato che testimonia una certa vitalità della domanda abitativa, la quale si manifesta tuttavia in un contesto di offerta sempre più ristretta per chi intende acquistare.




