La fiamma olimpica illumina Genova nel suo viaggio verso Milano Cortina 2026

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Domani, venerdì 9 gennaio, il simbolo più puro dei Giochi farà il suo ingresso nel capoluogo ligure, accendendo di entusiasmo le strade in vista dei prossimi eventi invernali. Il viaggio della torcia, che sta già attraversando l’Italia da settimane con tappe cariche di pathos, come hanno dimostrato le recenti giornate a Ferrara e Parma, approderà nel pomeriggio a Genova dopo aver toccato, in una sorta di anticipo mattutino, altri angoli della regione. Un itinerario che, partendo da levante, vedrà una prima suggestiva apparizione a Riomaggiore, lungo la via dell’Amore, per poi proseguire verso La Spezia prima del trasferimento verso ponente.

Il percorso cittadino e il villaggio al Porto Antico

Il clou della giornata genovese è fissato per le 16.55, quando la staffetta dei tedofori prenderà il via da Boccadasse, per concludersi poi al Porto Antico intorno alle 19.30. Parallelamente, a partire dalle 17, a Calata Mandraccio aprirà al pubblico il “Village”, un’area dedicata ad attività di animazione pensate per coinvolgere sia gli adulti che i più piccoli, in attesa dei successivi interventi istituzionali. L’evento, che si inserisce in un quadro nazionale di grande partecipazione, sarà seguito in diretta dalle telecamere di Primocanale, le quali documenteranno l’intero percorso della fiamma attraverso la città.

Un ritorno dopo vent’anni e il valore simbolico

Quella di domani rappresenta una tappa particolarmente significativa per la Liguria, che torna ad ospitare la fiaccola olimpica esattamente vent’anni dopo l’edizione di Torino 2006. Il passaggio di testimone tra i tedofori, ciascuno dei quali porta con sé una fiamma accesa sempre con il fuoco originale di Olimpia, non è mai un mero atto sportivo, ma incarna piuttosto un messaggio di unità e di speranza. Valori, questi, che erano stati al centro anche della tappa a Ferrara, dove la Polizia di Stato, con i suoi atleti delle Fiamme Oro, aveva condiviso un momento di forte significato simbolico.

Le emozioni dei tedofori e il viaggio verso i Giochi

L’esperienza vissuta giorni fa a Parma, con l’emozione palpabile dell’ultima tedofora Giulia Ghiretti durante il tragitto da San Prospero a piazza Garibaldi, è solo l’ultimo esempio di come ogni passaggio di questa torcia lasci un’impronta indelebile nei luoghi e nelle persone che tocca. La fiamma, che continua il suo cammino inesorabile verso l’appuntamento del 6 febbraio 2026, quando si apriranno ufficialmente i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina, porta con sé, città dopo città, non solo lo spirito della competizione, ma anche quel senso di attesa collettiva che solo un evento di portata universale sa generare.

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