Indici europei in negativo
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Redazione Economia
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Le borse europee chiudono la giornata del 31 ottobre in territorio negativo, con Piazza Affari che argina le perdite rispetto ad altre piazze finanziarie del continente. La performance negativa dell'Asia e di Wall Street ha influenzato pesantemente i mercati europei, che hanno visto Parigi registrare la peggiore performance con il Cac 40 in calo dell'1,05% a 7.350 punti. Francoforte ha ceduto lo 0,93%, con il Dax che si è attestato a 19.077 punti, mentre Londra ha lasciato sul terreno lo 0,61%, con il Ftse 100 a 8.110 punti.
A Milano, il Ftse Mib ha chiuso la giornata in calo dello 0,64%, in una sessione caratterizzata da vendite diffuse. Tra i titoli che hanno maggiormente sofferto, si segnalano quelli del settore high tech, con Meta e Microsoft che hanno contribuito a mandare in tilt i listini azionari, e del lusso, con Estée Lauder in difficoltà. Tuttavia, non sono mancate le sorprese positive, come quella di SocGen, che ha visto il proprio titolo volare del 11% a Parigi, e quelle di Intesa Sanpaolo e Stellantis a Milano.
Sul fronte macroeconomico, l'inflazione complessiva nella zona euro è tornata a salire al 2% a ottobre, secondo quanto riportato dall'agenzia statistica dell'Unione Europea. A settembre, l'inflazione si era attestata all'1,7%. L'inflazione core, che esclude i prezzi più volatili di energia, cibo, alcol e tabacco, ha raggiunto il 2,7%, in linea con il consenso e con il mese precedente.
La settimana finanziaria europea si conclude quindi con un quadro incerto, con gli investitori ancora alle prese con la stagione delle trimestrali e un ampio quadro macroeconomico che continua a influenzare negativamente i mercati.




