Separazione carriere, Santalucia critica la riforma della giustizia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Roma, 18 gennaio 2025 - Il presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati (ANM), Giuseppe Santalucia, ha espresso forti critiche nei confronti della riforma della giustizia proposta dal governo, che prevede la separazione delle carriere dei magistrati. Durante il Consiglio direttivo dell'ANM, Santalucia ha sottolineato come tale riforma, se approvata, potrebbe minare l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, elementi imprescindibili per il corretto funzionamento del sistema giudiziario.
Santalucia ha ribadito che l'indipendenza del pubblico ministero, già tecnicamente esposta a rischi, verrebbe ulteriormente compromessa, traducendosi in un deficit di indipendenza anche per i giudici. Ha inoltre ricordato che il Consiglio d'Europa richiama i giudici al diritto e dovere di prendere parola quando gli interventi della politica mettono in discussione la loro autonomia, sottolineando che non vi è alcuna forma di ribellismo illegale nelle proteste dei magistrati, ma piuttosto una fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione.
Il presidente dell'ANM ha dichiarato che il testo della riforma non è emendabile e andrebbe completamente eliminato, poiché non esistono proposte di emendamento che lo rendano costituzionalmente accettabile. Santalucia ha inoltre evidenziato che la riforma non va nella direzione di un miglioramento della giustizia né nel rafforzamento delle garanzie di indipendenza e autonomia dei magistrati.
Durante il Consiglio direttivo, Santalucia ha risposto alle domande dei cronisti riguardo alla possibilità di attuare forme di protesta in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, ribadendo che le proteste non sono istituzionalmente incompatibili e servono a rendere palese alla cittadinanza le ragioni per cui l'ANM ritiene che il disegno costituzionale non sia favorevole al sistema giudiziario.




