Le star illuminano il Lido tra cinema e moda, mentre la Mostra di Venezia vive la sua settima giornata
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il red carpet del Lido si conferma, anche nella settima giornata della Mostra del Cinema di Venezia, un palcoscenico ibrido dove l'arte delle settima musa dialoga, in maniera inscindibile, con i codici espressivi della moda e dello spettacolo. Ad alimentare i riflettori della serata, attesi dopo le 20.30, è la presenza di Al Pacino, protagonista del film fuori concorso "Dead Man’s Wire" di Gus Van Sant, e quella della regista premio Oscar Kathryn Bigelow, che porta in laguna il suo nuovo lavoro, "A House of Dynamite".
Accanto ai nomi più puri del cinema d'autore, trova spazio un'offerta culturale che esplora linguaggi contigui, come dimostra l'atteso documentario "Marc by Sofia" di Sofia Coppola. La pellicola, della durata di novantasette minuti e distribuita da A24, non si configura come una semplice biografia dello stilista Marc Jacobs, bensì come un ritratto personale che la regista traccia di un amico e di un collega, esplorando – attraverso le produzioni di Important Flowers e This Machine – un legame creativo che affonda le radici in un affetto genuino e in una lunga consuetudine professionale.
Sul tappeto rosso, inteso come luogo di performativa celebrazione, ha fatto il suo ingresso Elettra Lamborghini con un abito interamente ricoperto di cristalli e riflessi scintillanti, un'interpretazione sofisticata – seppur riconoscibilissima – del suo stile usualmente eccentrico. Una sfilata di moda parallela che, com'è tradizione, non sfugge al vaglio critico di esperti e osservatori: alle loro valutazioni, la Lamborghini non è uscita indenne, avendo collezionato un giudizio non proprio lusinghiero, sintetizzato in un severo "4" per un "effetto Domopak" che ha lasciato poco spazio all'immaginazione.




