Federica Brignone, il video-denuncia sul Cervino: piste senza neve e sci estivo sospeso

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Salendo dall'autostrada verso le montagne, d'istinto lo sguardo cerca le pennellate bianche lungo i fianchi dei giganti di pietra. Ma non c'è nulla. Solo il grigio imponente della roccia nuda e brulla, scaldata da un sole implacabile che sembra aver dimenticato il ritmo delle stagioni. È questa l'immagine che ha scelto di mostrare Federica Brignone, la bicampionessa olimpica dello sci, attraverso un video pubblicato sui suoi profili social e destinato a fare rapidamente il giro del web.

La scelta di Federica Brignone: immagini senza parole

Non servono commenti quando sono le immagini a raccontare la portata di ciò che sta accadendo. Federica Brignone, insieme al fratello e allenatore Davide, ha condiviso un filmato dal Plateau Rosa in cui si vedono i panorami che fino a pochi anni fa sarebbero sembrati impensabili: il ghiacciaio appare quasi completamente privo di neve, con rocce affioranti, erba e impianti immersi in un paesaggio più simile a quello di fine autunno che a uno dei principali comprensori europei dedicati allo sci estivo.

A rendere ancor più forte il messaggio, la scelta di accompagnare quelle immagini con la colonna sonora del film Titanic, la celebre "My Heart Will Go On" di Céline Dion, quasi a richiamare l'idea di qualcosa che sta lentamente scomparendo.

Lo stop degli impianti: sicurezza a rischio per il caldo

A partire da oggi, sabato 1 agosto, la stagione dello sci estivo ai piedi del Cervino è stata ufficialmente sospesa. La decisione è stata presa dalla Zermatt Bergbahnen, la società svizzera che gestisce gli impianti sul ghiacciaio del Teodulo, a quota 3.000 metri, al confine con l'Italia.

A causare lo stop, come si legge in una nota ufficiale, sono "le temperature persistentemente elevate, la mancanza di raffreddamento notturno, i frequenti temporali e le mutevoli condizioni della neve e dei ghiacciai" che "attualmente impediscono agli ospiti di sciare in sicurezza e in condizioni ottimali". Con lo zero termico che si è spinto oltre i 4.500 metri, toccando punte prossime ai 5.000, e con temperature che da tre settimane superano i 10 gradi a oltre tremila metri, la neve si è trasformata in poltiglia e sul ghiaccio si aprono nuovi crepacci.

Una situazione di pericolo che ha reso impraticabili le piste, costringendo a fermare gli impianti a tempo indeterminato.

La fine di un'era per lo sci estivo?

È la seconda volta che accade, dopo la rovente estate del 2022, ma la portata dell'evento sembra ancora più significativa. La stagione "senza fine" dello sci sul ghiacciaio, che sarebbe dovuta proseguire fino al 6 settembre, è stata interrotta anticipatamente. Il video di Federica Brignone ha avuto il merito di rendere visibile a tutti ciò che i dati meteorologici e le decisioni operative delle società di impianti stanno già dicendo da giorni: la pratica dello sci estivo, su questo versante delle Alpi, è diventata strutturalmente fragile.

Sul versante italiano, con partenza da Breuil-Cervinia, gli impianti restano aperti fino al Plateau Rosa, ma solo per gli escursionisti. Per gli atleti professionisti, come la stessa Brignone e le nazionali che usavano il ghiacciaio per gli allenamenti, i programmi cambiano drasticamente, mentre lo sguardo si sposta già verso altri comprensori ancora aperti, come il ghiacciaio dello Stelvio o quello dell'Allalin in Svizzera, ultimi baluardi di una montagna che sta cambiando volto.

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