Orban in Georgia dopo le elezioni
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Viktor Orbán, primo ministro ungherese, ha deciso di recarsi in Georgia all'indomani delle controverse elezioni parlamentari che hanno visto la vittoria del partito filo-russo Sogno Georgiano con il 55% dei voti. La visita di Orbán, che non rappresenta l'Unione Europea secondo quanto dichiarato dall'Alto rappresentante per la politica estera europea Josep Borrell, avviene in un contesto di tensione crescente. La presidente georgiana Salomé Zourabichvili ha convocato una protesta di fronte al Parlamento per le 19 (le 16 in Italia) contro quella che ha definito "l'ingerenza russa", supportata anche da Nato e Unione europea.
Il partito di opposizione United National Movement e altri gruppi occidentalisti hanno denunciato brogli e intimidazioni, con violenze registrate fuori dai seggi. La situazione in Georgia rischia di degenerare ulteriormente, con il timore di una guerra civile non troppo remoto. La presidente Zourabichvili ha invitato la popolazione a manifestare contro elezioni che ha definito "da non riconoscere", frutto di "un'operazione speciale di Mosca".
Orbán, noto per le sue posizioni euroscettiche e per i suoi rapporti stretti con Mosca, incontrerà il premier uscente Irakli Kobakhidze, esponente del partito vincitore. La visita del primo ministro ungherese, che avviene nel solo contesto delle relazioni bilaterali tra Ungheria e Georgia, ha suscitato reazioni contrastanti. Borrell ha sottolineato che Orbán non ha ricevuto alcun mandato dal Consiglio dell'Ue per visitare Tbilisi e che la posizione dell'Unione Europea è chiara.
La vittoria del partito Sogno Georgiano, che ha dichiarato la propria vittoria con il 54% dei voti, è stata contestata dalle opposizioni europeiste, che hanno definito il risultato un "colpo di Stato costituzionale". Le tensioni politiche e sociali in Georgia sono in aumento, con la possibilità di ulteriori sviluppi nelle prossime ore.




