Treviso, accoltellamento in piazza dei Signori: arrestato un 18enne per tentato omicidio
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Redazione Interno
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Un'altra serata di ordinaria frequentazione del centro storico si è trasformata in un episodio di violenza estrema. Sabato 26 settembre, poco dopo le 22, in piazza dei Signori a Treviso, un ragazzo di 21 anni è stato accoltellato al fianco destro al culmine di una lite scoppiata per futili motivi. La polizia ha arrestato un 18enne di origine gambiana con l'accusa di tentato omicidio; altri tre giovani che avrebbero preso parte alla rissa sono stati identificati e denunciati, tra cui un minorenne.
La ricostruzione dell'aggressione
Secondo quanto riferito dalla Questura, tutto sarebbe nato da una provocazione verbale. Il 18enne avrebbe prima insultato e poi aggredito il 21enne, che stava passeggiando in centro insieme alla fidanzata. Nel parapiglia sarebbero intervenuti anche gli altri componenti del gruppo, fino a quando il giovane ha estratto un coltello e ha colpito la vittima al fianco.
Il ferito è riuscito a raggiungere la vicina Loggia dei Trecento, dove si è accasciato davanti ai passanti; i sanitari del Suem 118 lo hanno stabilizzato sul posto e trasportato all'ospedale Ca' Foncello, dove è ricoverato in prognosi riservata ma non in pericolo di vita.
L'arresto e le indagini
Dopo l'aggressione, l'aggressore avrebbe tentato di allontanarsi tra la folla, ma è stato intercettato dalle Volanti poco dopo, anche grazie alle testimonianze dei numerosi presenti in piazza. Il giovane, già noto alle forze dell'ordine per precedenti contro la persona e il patrimonio, è stato trasferito nel carcere di Treviso. Le indagini della Squadra Mobile hanno poi permesso di identificare gli altri tre partecipanti alla rissa: due ragazzi italiani nati nel 2009 e uno nato nel 2007.
Le parole del sindaco Conte
Sull'episodio è intervenuto il sindaco di Treviso, Mario Conte, che ha concentrato il proprio intervento sui precedenti penali del presunto aggressore. «Sono stanco. Ora basta! Di fronte a episodi come quello avvenuto ieri sera in Piazza dei Signori mi chiedo come è possibile che una persona gravata da numerosi precedenti di polizia e penali sia ancora libera di girare e tornare a delinquere», ha dichiarato il primo cittadino. Conte ha poi aggiunto: «Servono maggiore severità, pene certe e una linea durissima nei confronti di chi delinque e torna a farlo».
La richiesta di risposte al Viminale
Il sindaco ha annunciato un vertice in prefettura e un incontro con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, previsto per il primo ottobre. «Voglio risposte dal ministro dell'Interno: perché, con tutti quei reati, l'aggressore era ancora libero? E voglio sapere dal prefetto se il sistema di sicurezza messo in campo sabato sera era adeguato oppure se, alla luce di quanto accaduto, vada ricalibrato», ha spiegato Conte.
Le reazioni della politica locale
Diverse forze politiche hanno preso posizione dopo l'accaduto. Raffaele Freda, presidente provinciale di Fratelli d'Italia, ha chiesto l'espulsione dell'aggressore e un vertice di maggioranza sulla sicurezza. Dal centrosinistra, la consigliera Antonella Tocchetto ha invocato una stretta sulla vendita dei coltelli, mentre il consigliere Marco Zabai ha sottolineato la necessità di un maggiore lavoro di prevenzione.
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