“Affari tuoi”, Herbert Ballerina salva il concorrente e Ditonellapiaga conquista De Martino
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La puntata del 9 maggio, quella che di solito si commenta con il caffè in mano la domenica mattina, ha regalato al pubblico di Rai 1 un intreccio imprevedibile tra musica, ironia e un colpo di scena firmato Herbert Ballerina. Sul palco di “Affari tuoi” è salita Ditonellapiaga – la cui presenza, va detto, ha subito catalizzato l’attenzione – mentre Stefano De Martino, che ormai conduce con quella sua miscela di spontaneità e nervi scoperti, non ha resistito alla tentazione di ironizzare sul nome dell’artista. Nessuna malignità, sia chiaro: piuttosto quel tipo di leggerezza che rende il gioco dei pacchi un piccolo teatro quotidiano. Eppure, a sorprendere veramente è stato un altro nome, destinato a rimanere negli annali del programma: Herbert Ballerina, figura emersa quasi dal nulla, si è rivelato il deus ex machina della serata, salvando la partita quando ormai sembrava compromessa.
Il concorrente dai nomi geometrici e la sorella in cabina
A giocare, nella serata del 9 maggio, è stato Valiant Omar Cateto, genovese doc, il quale aveva scelto di affrontare l’avventura dei pacchi in compagnia della sorella Dafne Georgia Ipotenusa. Due nomi, questi, che già di per sé avrebbero potuto costituire il copione di una commedia degli equivoci. De Martino, uomo di teatro prima ancora che di tv, ha indugiato volentieri sulla sequenza di termini matematici, quasi come se stesse leggendo un problema di geometria più che annunciare dei concorrenti. Nessuna presa in giro, però: piuttosto una complicità che ha sciolto la tensione iniziale. Perché la partita, in realtà, procedeva male, con offerte del pacco che si assottigliavano e la tentazione, sempre in agguato, di cambiare tutto. Fino a quando, appunto, non è entrato in scena Herbert Ballerina. Di lui non si sa molto – né il ruolo né se fosse tra il pubblico o tra i pacchisti – ma il suo intervento ha ribaltato le sorti della gara, consentendo a Valiant Omar di non tornare a casa a mani vuote.
Tra Gerry Scotti e un manicomio annunciato
La puntata del 10 maggio, invece, ha offerto un altro spaccato del clima surreale che spesso si respira nello studio. De Martino, in un impeto di sincerità che rasenta lo sfogo, ha confessato di aver “rubato” il concorrente a Gerry Scotti – riferimento implicito alla concorrenza tra programmi e fidelizzazione del pubblico – per poi esclamare “Manicomio”. Parola non scelta a caso, visto che subito dopo si è verificato un piccolo infortunio in studio, di cui però non sono stati forniti dettagli espliciti. Il conduttore, lungi dal lasciarsi intimidire, si è scatenato in quello che molti hanno definito il suo “show personale”, alternando incursioni tra i pacchi a battute fulminanti. A giocare era Raffaele, un concorrente la cui partita è stata segnata da una clamorosa sfortuna iniziale: pacco dopo pacco, le cifre alte saltavano via come birilli. Eppure, quasi per miracolo o per un ritorno di fiamma del caso, si è salvato portando a casa 30mila euro in cassa. Una cifra, quest’ultima, che non rappresenta certo il massimo storico del programma, ma che in un contesto di sconfitta annunciata assume il sapore di una piccola rivincita.
Il pacchista che ruba la scena e le lacrime di risate di De Martino
Nella stessa serata del 10 maggio, un altro episodio ha spezzato il rituale del gioco. Un pacchista – figura solitamente relegata sullo sfondo, dietro i celebri scranni – ha letteralmente “rubato la scena” a Martina Miliddi, una delle concorrenti in attesa. De Martino, colto alla sprovvista, ha tentato dapprima di riportare l’ordine, poi si è abbandonato a una risata liberatoria fino alle lacrime, commentando a denti stretti: “Che manicomio”. L’espressione, già utilizzata il giorno prima, è diventata una sorta di marchio di fabbrica di queste due serate. Eppure, al di là della giocosa anarchia, ciò che tiene incollati gli spettatori è proprio l’emozione genuina: quella che si legge sul volto dei concorrenti quando il pacco si apre, quando il pacco viene scambiato, quando il conduttore smette di essere un semplice presentatore per diventare un tifoso o, talvolta, un complice.
Un ritorno alle origini (senza moralismi)
L’aspetto più interessante, osservando queste due puntate – quella del 9 e quella del 10 maggio – è che De Martino ha ormai trovato la sua cifra. Non più l’erede di qualcuno, né il “giovane” da proteggere. Conduce con empatia, sì, ma anche con una propensione a lasciarsi andare a momenti di puro divertimento che ricordano la televisione meno ingessata, quella in cui l’imprevisto non veniva edulcorato ma mostrato. L’ironia sul nome Ditonellapiaga – che pure avrebbe potuto risultare facile – è stata gestita con misura, mentre Herbert Ballerina, chissà chi sia davvero, resta il simbolo di una serata in cui la fortuna ha preso le sembianze di un nome improbabile. E il pubblico, dal canto suo, ha continuato a seguire, perché alla fine in “Affari tuoi” non si gioca solo con i soldi: si gioca con le storie, le sorelle dai nomi curiosi, i pacchisti esuberanti e i conduttori che, ogni tanto, dicono apertamente che intorno a loro è un manicomio.




