Fiorello, il ritorno de La Pennicanza tra stoccate e ironia
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dopo un debutto parziale, segnato da un'improvvisa indisposizione che lo aveva costretto a un collegamento da remoto, Fiorello ha dato ufficialmente il via alla nuova stagione de La Pennicanza, il programma radiofonico che conduce con Fabrizio Biggio sui frequenti di Rai Radio2. Lo showman, ripresosi completamente, è arrivato in studio in modo plateale, facendo il suo ingresso a bordo di un'ambulanza, un gesto che ha trasformato le preoccupazioni per la sua salute in un espediente comico, affrontando la questione con la leggerezza che lo contraddistingue. "La prima è andata benissimo, è durata solo 10 minuti ma ci hanno ripreso tutti i giornali", ha scherzato in riferimento alla puntata dimezzata, alla quale aveva già ironicamente attribuito la causa del malore, affermando: "Non sto bene. Succede se provi a sostituirti a Vespa...".
Il ritmo serrato della seconda puntata
La trasmissione, che va in onda dal lunedì al venerdì nel primo pomeriggio, ha così ritrovato il suo ritmo abituale, un mix inconfondibile di battute, improvvisazione e sketch che spaziano dalla cronaca allo spettacolo. Tra i primi temi toccati, oltre alla propria condizione fisica, non sono mancati i riferimenti alla politica, con una veloce incursione su Sarkozy, e alle istituzioni culturali, come Radio3, dimostrando come il format non conosca confini argomentativi. L'energia dispiegata è stata notevole, a conferma di una piena ripresa che ha permesso allo show di procedere a pieni giri, senza intoppi e con la consueta verve.
Le frecciate a De Martino e i "colpi" di scena
In questo contesto, uno dei momenti più salienti è stato la stilettata, lieve ma significativa, rivolta a Stefano De Martino. Commentando i paragoni televisivi che talvolta vedono accostati i loro nomi, Fiorello ha dichiarato con autoironia: "Il nuovo Fiorello? Ma poverino, perché denigrarlo!", una battuta che, se da un lato sembra voler proteggere il collega più giovane, dall'altro rivendica implicitamente l'unicità di un percorso artistico difficilmente eguagliabile. La sua comicità, del resto, non risparmia nessuno, nemmeno un campione dello sport come Jannik Sinner, sul quale ha costruito un divertente sketch riguardo alla sua scelta di non partecipare alla Coppa Davis, inventandone un "vero motivo" con la sua solita fantasia.
Ospiti e contenuti del giorno
La puntata si è arricchita, seppur in forma di citazione e non di presenza fisica, della figura di Carla Bruni, anch'ella oggetto delle solite battute senza malizia che caratterizzano lo stile del mattatore. Senza dimenticare un accenno, seppur rapido, a un messaggio del Papa, che è stato integrato nel flusso narrativo del programma con la tipica disinvoltura. Il tutto è stato gestito in coppia con un Fabrizio Biggio complice e reattivo, in un dialogo serrato che ha mantenuto alta l'attenzione degli ascoltatori per tutta la durata della trasmissione, consolidando quel patto di simpatia e di intrattenimento di qualità con il suo pubblico.




