Aggressione a un arbitro 19enne: squadra under 17 esclusa dal campionato, calciatori squalificati fino al 2030
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Redazione Sport
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Una decisione senza precedenti, che segna un confine netto tra il gioco e la violenza, è stata presa dal giudice sportivo della Lega nazionale Dilettanti nei confronti della società Russo Sebastiano Calcio Riposto. La squadra, che militava nel campionato Allievi/under 17, è stata esclusa dalla competizione per la stagione 2025-2026, mentre undici calciatori hanno ricevuto squalifiche pesantissime, alcune delle quali si protrarranno fino al 2030.
L’episodio risale al 5 aprile scorso, durante la partita di play off contro il Pedara, quando l’arbitro 19enne Diego Alfonzetti è stato aggredito a calci e pugni da alcuni giocatori. Le frasi urlate dai ragazzi – «Devi morire», «te la sei cercata» – hanno aggravato un quadro già di per sé intollerabile, spingendo il giudice a definire l’accaduto come «violenza inaudita». Otto di loro, considerati i principali responsabili, sono stati esclusi «da qualsiasi rango o categoria della Figc» per cinque anni, mentre altri due, pur squalificati fino alla stessa data, non subiranno la medesima preclusione. Un undicesimo calciatore, invece, dovrà restare lontano dai campi fino al 2028.
Quello che colpisce, oltre alla durata delle sanzioni, è l’età dei protagonisti di questa vicenda: giovani under 17 che, invece di disputare una partita decisiva per la loro squadra, hanno scelto la strada dell’aggressione. Un gesto che ora li costringerà, per quasi un quinquennio, a rinunciare al calcio organizzato, potendo giocare solo in contesti amatoriali.




