Genoa-juventus: stadio vuoto
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Redazione Sport
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La decisione di disputare la partita Genoa-Juventus a porte chiuse, presa dal Prefetto di Genova, ha suscitato non poche polemiche. Tale provvedimento, adottato in seguito agli scontri tra tifoserie avvenuti durante il derby di Coppa Italia tra Genoa e Sampdoria, ha portato alla chiusura dello stadio "Ferraris" per la partita in programma domani alle ore 18. Gli incidenti, che hanno visto coinvolti tifosi di entrambe le squadre, hanno causato feriti tra le forze dell'ordine e tra gli stessi sostenitori, con numerosi arresti e denunce.
Il Prefetto, basandosi sulle determinazioni dell'Osservatorio sulle manifestazioni sportive, ha ritenuto necessario adottare misure drastiche per garantire la sicurezza pubblica. Tuttavia, questa decisione ha sollevato critiche da parte di alcuni osservatori, che ritengono ingiusto punire tutti i tifosi per le azioni di una minoranza violenta. Paolo Rossi, giornalista di fede bianconera, ha espresso il suo disappunto sui social, definendo il provvedimento come un atto di ignoranza piuttosto che di autoritarismo. Secondo Rossi, chi si reca allo stadio con l'intento di creare disordini non si sentirà sconfitto da una misura del genere, ma anzi potrebbe trarne ulteriore forza.
Gli scontri tra tifoserie, che hanno avuto luogo prima, durante e dopo il derby di Coppa Italia, hanno portato a un bilancio pesante: quarantuno agenti feriti, dodici ultrà medicati in ospedale e otto arresti, tra cui tre tifosi fermati in flagranza differita. La situazione è degenerata al punto da richiedere l'intervento delle autorità per evitare ulteriori episodi di violenza. Oltre alla partita Genoa-Juventus, anche la sfida tra Sampdoria e Juve Stabia, in programma il 4 ottobre, si disputerà a porte chiuse, sebbene manchi ancora la comunicazione ufficiale per quest'ultima.
Inoltre, il Prefetto di Genova ha deciso di vietare le prossime tre trasferte ai tifosi rossoblù, a partire dalla partita Lazio-Genoa del 27 ottobre allo Stadio Olimpico di Roma. Questa misura, adottata in risposta agli incidenti avvenuti durante il derby con la Sampdoria, mira a prevenire ulteriori disordini e a garantire la sicurezza degli eventi sportivi.




