L'azzurra Sylla e il trionfo senza pari: "Ora abbiamo vinto tutto"
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Redazione Sport
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Myriam Sylla, atterrando a Malpensa reduce dalla trionfale spedizione thailandese, non ha usato mezzi termini per descrivere la portata storica dell’impresa. "Ora ho vinto tutto quello che c’era da vincere nella pallavolo", ha dichiarato la schiacciatrice, la cui affermazione – seppur personale – riflette perfettamente lo stato di grazia di un collettivo che ha raggiunto l’apice assoluto. Un commento arrivato dopo che un giornalista le aveva chiesto un paragone con il leggendario ciclo maschile degli anni Novanta, guidato dallo stesso Julio Velasco che oggi, da stratega in panchina, ha replicato il miracolo con la formazione femminile.
La vittoria del Mondiale, conquistata in una finale tiratissima contro la Turchia risolta solo al tie-break, rappresenta il coronamento di un percorso iniziato mesi fa e che ha visto le azzurre primeggiare in ogni competizione. Velasco, intervistato da Sky Sport all’arrivo in aeroporto, ha subito dirottato ogni elogio verso le atlete: "Il merito è soprattutto delle giocatrici, l’allenatore conta, ma senza la loro bravura non si vince". Ha quindi categoricamente escluso un proprio ritorno sulla panchina della Nazionale maschile, spiegando come l’intenzione federale sia quella di proseguire il progetto vincente con il gruppo attuale.
Tra le protagoniste assolute del successo spicca Sarah Fahr, eletta miglior centrale del torneo, che porta idealmente sul podio mondiale anche un pezzo di Acqui Terme. La atleta, di origini tedesche ma profondamente legata all’Italia, è infatti legata sentimentalmente all’acquese Nicolò Gatti, giocatore di basket che ha scelto di militare a Oderzo pur di restarle vicino. Un tassello in più in una squadra che ha fatto della coesione uno dei suoi punti di forza.




