Verona, ufficiale l'esonero di Zanetti: Sammarco guida l'allenamento, D'Aversa in pole
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Redazione Sport
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La parabola di Paolo Zanetti sulla panchina dell'Hellas Verona, dopo una serie di risultati fallimentari che avevano sprofondato la squadra all'ultimo posto in classifica, si è conclusa con un comunicato ufficiale. Il club gialloblù, nel rendere noto l'addio al tecnico, ha scelto di non dilungarsi in preamboli, fissando su di lui la responsabilità di una crisi sportiva divenuta ormai insostenibile. A dirigere il successivo allenamento, in attesa di un sostituto stabile, è stato designato Paolo Sammarco, allenatore della Primavera, mentre le voci di mercato indicano Roberto D'Aversa come il principale candidato a raccogliere un'eredità particolarmente gravosa.
La gestazione di una decisione annunciata
La decisione, che in molti si attendevano dopo le ultime, tribolate, prestazioni della squadra, non ha sorpreso gli osservatori più attenti. Le due ultime partite, in particolare, hanno infatti rappresentato l'epilogo di un percorso già traballante: nello scontro interno con l'Udinese e, ancor più, nella trasferta di Cagliari dello scorso sabato, la compagine scaligera è parsa priva di idee e di reazione, mostrando un atteggiamento che molti hanno interpretato come rassegnato. Quella sconfitta, maturata con un pesante passivo di quattro retie, ha agito da detonatore definitivo per una dirigenza costretta a constatare la pericolosità della posizione in classifica, con il Verona fermo a soli quattordici punti e aggrappato all'ultimo posto insieme al Pisa, distanziato di quattro lunghezze dalla zona salvezza.
Il silenzio comunicativo e il peso dei fatti
Il comunicato con cui il club ha reso nota la separazione, asciutto e privo di riconoscimenti formali, ha di per sé raccontato la frattura consumatasi. La scelta, del resto, appare dettata dalla pura emergenza sportiva, con l'obiettivo di tentare un'improbabile rimonta nei sedici turni rimanenti. La crisi, del resto, non è esplosa in modo improvviso ma è stata il frutto di un rendimento insufficiente e di una spirale negativa dalla quale la squadra non è mai riuscita a emanciparsi, trovandosi spesso in balia degli eventi e incapace di ribaltare situazioni complicate.
La transizione e il nome per il futuro
Nell'immediato, il compito di traghettare la squadra verso l'arrivo del nuovo tecnico è toccato a Paolo Sammarco, il quale ha diretto l'allenamento pomeridiano con l'incarico di mantenere un minimo di continuità operativa. La ricerca del successore, tuttavia, procede spedita e sembra orientarsi verso Roberto D'Aversa, allenatore che vanta una solida esperienza in serie A e un profilo considerato adatto a gestire contesti di lotta per la permanenza nella massima categoria. La sua eventuale chiamata rappresenterebbe una svolta netta, con l'intento di imprimere al gruppo una diversa identità e una maggiore grinta, qualità che sono mancate in modo palese nelle ultime uscite e che dovranno essere la base per provare a compiere un'impresa che, allo stato attuale, sembra davvero ardua.




