Incentivi auto elettrica, al via il 15 ottobre: le nuove regole e le polemiche

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mancano ormai pochi giorni all'avvio del nuovo bonus auto elettrica, il cui inizio, salvo intoppi dell'ultima ora, è fissato per mercoledì 15 ottobre. L'accesso agli incentivi, che possono toccare la cifra massima di 11.000 euro, avverrà attraverso una piattaforma dedicata gestita dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, la quale, sebbene sia già operativa per la registrazione dei concessionari, aprirà presto alle richieste di cittadini e microimprese. Si tratta di un meccanismo profondamente rinnovato, che introduce procedure differenti rispetto al passato e che, proprio per questo, sta già sollevando non poche perplessità.

Le modalità di richiesta del contributo

La novità più significativa, che segna una discontinuità con gli schemi precedenti, risiede nella procedura per ottenere lo sconto. Il bonus, infatti, non verrà più applicato in maniera automatica dal venditore al momento dell'acquisto, ma dovrà essere prenotato personalmente dall'interessato. Chi intende usufruirne, dopo essersi accertato di possedere tutti i requisiti, dovrà accedere con le proprie credenziali SPID o CIE alla piattaforma del MASE e bloccare la propria quota di contributo, un passaggio obbligato senza il quale non si potrà beneficiare dell'agevolazione.

Le critiche al regolamento

Proprio sui criteri di accesso si sono concentrate le prime critiche, avanzate con decisione dal Codacons. L'associazione dei consumatori contesta apertamente le regole governative, giudicandole eccessivamente restrittive e foriere di possibili discriminazioni. Il punto più controverso, secondo quanto denunciato, è l'obbligo di residenza all'interno di una "zona urbana funzionale", condizione che risulterbbe indispensabile per poter presentare la domanda e che, di fatto, escluderebbe automaticamente una fetta della popolazione.

L'attesa per il via libera definitivo

Nonostante le polemiche, l'iter procede e l'attesa è tutta rivolta al via libera definitivo per le domande dei privati. La piattaforma ministeriale, che al momento è accessibile in via esclusiva ai rivenditori per le necessarie operazioni di registrazione, rappresenta il cuore pulsante dell'intero sistema. Su di essa, una volta aperta la finestra per le richieste, si giocherà la partita per assicurarsi gli sconti, in un conto alla roveszia che si fa sempre più serrato man mano che ci si avvicina alla data del 15 ottobre.

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