Tether entra nel capitale della Juventus: la Consob conferma l'acquisizione del 5%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   MILANO – La notizia, circolata nelle scorse settimane, ha trovato oggi conferma ufficiale: Tether Investments, la società dietro la stablecoin USDT, è entrata a far parte dell’azionariato della Juventus. Secondo le comunicazioni pubblicate dalla Consob, l’acquisizione del 5,015% delle azioni con diritto di voto del club bianconero risale al 10 febbraio. Un passaggio che, oltre a segnare l’ingresso di un nuovo attore nel mondo del calcio italiano, ha già avuto ripercussioni significative sul mercato finanziario.

Il titolo della Juventus, infatti, ha registrato un’impennata del 24,5% nell’arco di una settimana, trainato proprio dalle indiscrezioni sull’ingresso di Tether. Oggi, a Piazza Affari, il valore delle azioni è salito del 4,31%, chiudendo a 2,9145 euro per azione. Un trend che ha portato la capitalizzazione del club a sfiorare 1,1 miliardi di euro, segnando un momento di forte ottimismo tra gli investitori.

Paolo Ardoino, CEO di Tether, ha spiegato le ragioni dell’operazione in un’intervista rilasciata al podcast Cr, sottolineando come l’obiettivo dell’azienda sia quello di contribuire ai successi futuri della Juventus. Un investimento che, al di là delle cifre, sembra voler segnare un punto di svolta nella storia del club, aprendo a nuove prospettive di crescita e innovazione.

La Consob, nel rispetto delle procedure, ha ufficializzato l’acquisizione, confermando che il 5% delle quote della Juventus è ora in mano a Tether. Un passaggio che, oltre a rappresentare un’operazione finanziaria di rilievo, potrebbe avere implicazioni più ampie nel panorama sportivo e tecnologico, considerando il ruolo di Tether nel settore delle criptovalute.

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