Inchiesta antimafia a Milano: arresti e sequestri tra imprenditori e appalti pubblici
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Redazione Interno
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L'inchiesta della Procura di Milano ha portato agli arresti di due imprenditori ritenuti al servizio dei clan di Cosa Nostra. Tra gli arrestati c'è Giovanni Bontempo, a cui è stata sequestrata una villa a Pietrasanta, in Toscana. L'indagine è nata da intercettazioni che avevano già portato all'arresto di Pietro Paolo Portolesi nel giugno 2022.
Il legame con Webuild
Gli atti dell'indagine documentano i rapporti tra gli arrestati e un manager di WeBuild, non coinvolta nell'indagine. Quest'ultima era incaricata della stesura di parte del progetto per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina e della sua successiva realizzazione.
Appalti e tentativi di infiltrazione
Gli imprenditori arrestati avrebbero tentato di aggiudicarsi importanti appalti pubblici con imprese riconducibili a Cosa Nostra. Tra questi, l'appalto per la costruzione del nuovo asilo di via Rossini, nel parco della Giaiette a Diano Marina, e subappalti per il prolungamento della Tangenziale di Novara e della riqualificazione dello scalo ferroviario di Porta Romana, che ospiterà il villaggio olimpico.
Sequestri e conseguenze legali
Nell'ambito dell'inchiesta, sono stati sequestrati beni per un valore di circa 5 milioni di euro. Le indagini continuano e si prevedono ulteriori sviluppi nel prossimo futuro. Nel frattempo, le autorità e le istituzioni locali ribadiscono il loro impegno nella lotta alla criminalità organizzata e nella tutela della legalità negli appalti pubblici.




