Macelleria clandestina scoperta nel centro di Salerno, sequestrati sei quintali di carne
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Redazione Interno
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Un'operazione condotta nel cuore del centro storico di Salerno ha portato alla luce un'attività di macellazione abusiva, gestita all'interno di un immobile da un cittadino extracomunitario, le cui condizioni sono state definite dai militari gravi e assolutamente inaccettabili. I Carabinieri del Nas, coordinando un ampio dispositivo che ha coinvolto la Compagnia locale, l'Ispettorato territoriale del lavoro, la Polizia Municipale e i sanitari dell'Asl, hanno ispezionato diversi esercizi commerciali su delega della Procura, concentrandosi poi su quello che si è rivelato il nodo principale dell'intervento. L'immobile, infatti, era stato allestito in totale spregio delle norme, venendo adibito a macello clandestino senza alcuna autorizzazione e in assenza dei più elementari criteri di igiene e sicurezza.
Lo stato dei locali e il materiale sequestrato
All'interno della struttura, gli accertamenti hanno evidenziato una situazione di degrado diffuso, con pareti e soffitti privi di rivestimenti idonei e quindi non sanificabili, una sporcizia persistente e la concreta presenza di animali infestanti. Tra ciò che è stato rinvenuto, e immediatamente posto sotto sequestro, vi erano carcasse di animali sprovviste del necessario bollino sanitario, insieme a carni che mostravano chiari segni di un cattivo stato di conservazione. Il quantitativo complessivo di prodotti animali sequestrato in questo singolo locale ammonta a circa sei quintali, a cui si aggiunge, come emerso dalle verifiche, oltre una tonnellata di altri generi alimentari – tra i quali pesce, riso e legumi – anch'essi mal conservati e privi di tracciabilità.
Le conseguenze per gli esercizi coinvolti
La gravità delle violazioni accertate, che non riguardavano soltanto il profilo igienico-sanitario ma si estendevano a irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro e di inquadramento contrattuale del personale, ha reso inevitabile l'adozione di provvedimenti immediati e drastici. L'attività di macellazione clandestina è stata quindi chiusa d'urgenza, subendo il sequestro di tutta la merce irregolare presente. Analoghi provvedimenti di chiusura sono stati applicati anche ad altri esercizi commerciali di matrice etnica ispezionati nel corso della stessa operazione, laddove sono state riscontrate infrazioni tanto gravi da compromettere in modo irreversibile la possibilità di continuare l'attività, almeno fino alla completa regolarizzazione.
Il quadro operativo e gli sviluppi giudiziari
L'indagine, partita da un controllo generale sugli esercizi del centro storico, si è così trasformata in un'azione mirata di contrasto a un fenomeno sommerso e pericoloso per la salute pubblica. L'intervento congiunto delle diverse forze in campo ha permesso di documentare in modo capillare ogni aspetto della vicenda, dalle criticità strutturali dei locali alla gestione irregolare della forza lavoro, consegnando agli investigatori un quadro probatorio solido. I reperti sequestrati e la documentazione acquisita costituiscono ora il materiale su cui si basa il procedimento penale a carico dei responsabili, mentre le autorità sanitarie competenti valuteranno gli eventuali rischi per i consumatori.




