Roma, sciopero dei bus dopo la sassaiola e gli spari a Torrevecchia
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Redazione Interno
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La linea 46B, che attraversa quartieri come Primavalle e Battistini, è diventata il simbolo di una tensione crescente, dopo che due suoi autobus sono stati presi di mira nella serata del 21 gennaio. Il primo episodio, avvenuto intorno alle 19.30 a Torrevecchia, ha visto un colpo di pistola esploso ad altezza uomo contro il mezzo, mentre alcune ore dopo, verso le 22, un altro bus della medesima linea è stato oggetto di una sassaiola. Fatto, questo, che ha spinto le organizzazioni sindacali a una risposta immediata e unitaria, poiché, sebbene per fortuna nessuno sia rimasto ferito, la gravità dei gesti ha reso insostenibile lo stato di allerta costante in cui operano i conducenti. La reazione, dunque, non si è fatta attendere, configurandosi come un gesto di protesta necessario ma anche come un preciso appello alle istituzioni, affinché intervengano con misure concrete.
La risposta sindacale: lo sciopero mirato sulla linea
Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl Fna, unitamente a Usb e Orsa, hanno pertanto indetto uno sciopero di quattro ore, dalle 20 alle 24 di giovedì 22 gennaio, limitato al personale Atac in servizio proprio sulla 46B. Una mobilitazione circoscritta ma dal significato politico ampio, che mira a denunciare il ripetersi di attacchi lesivi dell'incolumità di chi lavora e di chi viaggia. Parallelamente all'annuncio dell'astensione dal lavoro, le stesse sigle hanno formalmente inoltrato una richiesta di incontro al Prefetto di Roma, sollecitando un confronto urgente sulla sicurezza, considerata ormai un prerequisito non negoziabile per lo svolgimento del servizio pubblico. Una parte di essi, già nella notte, aveva espresso tutta la propria preoccupazione per quanto accaduto, sottolineando come non si potesse più restare inerti dinanzi a simili episodi.
Il quadro del servizio durante la protesta
La decisione di concentrare l'azione di protesta su una singola linea ha consentito di limitare i disagi per la città, sebbene non possa escludersi qualche cancellazione o irregolarità sul restante servizio di superficie gestito da Atac. Durante le quattro ore di sciopero, infatti, rimarranno regolarmente in funzione le tre linee della metropolitana – A, B/B1 e C – insieme alla ferrovia urbana Termini-Centocelle e a una serie di linee bus subaffidate, tra cui la 043, la 075, la 113 e la 551. Questa scelta, da un lato, garantisce un'alternativa di mobilità ai romani e, dall'altro, mantiene alta l'attenzione sulla specifica criticità emersa a Torrevecchia, evitando che il messaggio della protesta si disperda in uno sciopero generale di tutto il trasporto pubblico.
Il contesto e le richieste di garanzia
Gli eventi della sera del 21 gennaio si inseriscono in un contesto più ampio di crescente attrito, dove episodi di aggressività verso gli autobus e il loro personale non sono purtroppo isolati, sebbene raramente si sia giunti alla drammaticità di uno sparo. I sindacati, nel dichiarare lo sciopero, hanno voluto marcare con forza la necessità di un cambio di passo, chiedendo che venga fatto tutto il possibile per proteggere gli operatori e gli utenti. La richiesta di incontro con il Prefetto rappresenta il tentativo di portare la questione su un piano tecnico-istituzionale, cercando risposte che vadano oltre la sola condanna degli episodi e che strutturino un piano di prevenzione e vigilanza efficace, capace di dissuadere comportamenti illeciti e violenti. La speranza è che da questo sciopero, nato dalla paura e dalla rabbia per gesti che hanno sfiorato la tragedia, possa nascere un confronto costruttivo e duraturo.




