Incidente a Palermo, scontro tra auto e vespone: muore un trentasettenne

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Ancora una mattina di sangue sulle strade di Palermo, dove l’incrocio tra viale Lazio e viale Campania si è trasformato, intorno alle sette, in una scena di devastazione. Un uomo di trentasette anni, in sella a quello che comunemente chiamano vespone, ha perso la vita dopo un violentissimo impatto con una Fiat Panda; la dinamica, al momento affidata alla ricostruzione degli agenti della polizia municipale – precisamente alla sezione Infortunistica – resta avvolta in più di un’incertezza. La vittima, le cui iniziali sarebbero M.D. secondo le prime fonti ma che altre identificano come Dario Matranga, di trentasei anni (la lieve discordanza anagrafica verrà chiarita nei prossimi accertamenti), è stata sbalzata dalla sella dall’urto, riportando lesioni giudicate subito gravissime dai sanitari del 118 accorsi sul posto.

Un trasporto d’urgenza e il decesso in ospedale

Nonostante la tempestività dei soccorsi – l’allarme era scattato poco dopo le otto, sebbene un’altra cronologia parli delle 7:00 – e il codice rosso immediatamente assegnato, il motociclista è stato caricato in ambulanza e condotto al pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia, dove però è deceduto poco dopo l’arrivo. La gravità delle ferite, in particolare quelle alla testa e al torace, non ha lasciato scampo: i medici hanno potuto solo constatarne il decesso, avvenuto verosimilmente mentre i tentativi di rianimazione procedevano invano. L’auto coinvolta, una Fiat Panda, è stata sequestrata per i rilievi; chi fosse alla guida del veicolo – e se vi fossero eventuali passeggeri – non è stato ancora reso noto dagli investigatori.

Due versioni incrociate e la strada chiusa al traffico

La ricostruzione dell’esatta dinamica dello scontro – avvenuto all’incrocio tra viale Lazio e via Libertà secondo alcune agenzie, o con viale Campania per altre – si basa sulle prime testimonianze raccolte dai vigili urbani e sull’analisi della posizione dei mezzi dopo l’impatto. Quel che è certo è che il conducente dello scooter, una Vespa di grossa cilindrata, procedeva lungo una delle due direttrici quando la Panda sopraggiungeva dall’altra; il punto d’impatto si trova proprio al centro dell’incrocio, dove i segni di frenata sono ancora visibili. La polizia municipale ha chiuso entrambi i viali al traffico per diverse ore, deviando i veicoli su percorsi alternativi, e ha provveduto a effettuare rilievi fotogrammetrici e a rilevare eventuali tracce di asfalto utili a stabilire le velocità.

Indagini ancora in fase embrionale

Le verifiche della sezione Infortunistica sono solo alle battute iniziali: nessuna ipotesi è stata ancora scartata, compresa quella di un mancato rispetto della precedenza o di una distrazione da parte di uno dei due conducenti. Non risultano, al momento, altri veicoli coinvolti né vi è traccia di eventuali testimoni ulteriori rispetto ai primi passanti che hanno lanciato l’allarme. La salma del trentasettenne – o trentaseienne, a seconda della fonte anagrafica che prevarrà – è stata trasferita all’obitorio in attesa dell’autorizzazione giudiziaria per il nullaosta alla sepoltura. Nessuna delle due persone alla guida risultava, stando ai primi accertamenti, in stato di alterazione alcolica o sotto l’effetto di stupefacenti, ma i risultati dei test tossicologici saranno disponibili solo nei prossimi giorni. La procura di Palermo ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, senza al momento indagati né ipotesi di custodia cautelare.

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