L'ultimo saluto a Sammy Basso
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Redazione Interno
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In una giornata carica di emozioni e ricordi, migliaia di persone si sono riunite a Tezze sul Brenta, nel Vicentino, per dare l'ultimo saluto a Sammy Basso, il giovane affetto da progeria, una rara malattia che causa l'invecchiamento precoce, scomparso sabato scorso all'età di 28 anni. La cerimonia, che si è svolta tra la chiesa e il campo sportivo, ha visto la partecipazione di amici, familiari e semplici conoscenti, tutti uniti nel ricordo di un ragazzo che ha saputo trasformare la sua breve vita in un esempio di forza e determinazione.
Tra i tanti messaggi e le frasi dense di significato che hanno accompagnato l'ultimo saluto, spicca il desiderio espresso da Sammy stesso: che un giorno un dottore possa diagnosticare la progeria a un bambino e dire ai suoi genitori che esiste una cura, che il loro figlio crescerà forte e sano. Questo desiderio, che rappresenta una missione per la quale Sammy si è battuto in prima linea, è stato il filo conduttore della cerimonia, un momento di riflessione e speranza per il futuro.
La proposta di intitolare una strada a Bari in memoria di Sammy Basso, avanzata dal consigliere Romito, è solo uno dei tanti gesti di riconoscimento per il suo impegno nella ricerca. Sammy, infatti, ha dedicato la sua vita alla ricerca scientifica, consapevole che i risultati non sarebbero serviti a salvare la sua vita, ma quella di chi verrà dopo di lui. Le offerte raccolte durante la cerimonia saranno devolute all'associazione Aiprosab, fondata e presieduta da Sammy, per sostenere ulteriormente la ricerca sulla progeria.
La presenza delle massime istituzioni italiane, con le corone di fiori inviate dalla premier Giorgia Meloni, dai presidenti del Senato Ignazio La Russa e della Camera Lorenzo Fontana, testimonia l'importanza del contributo di Sammy alla società.




