Iran, continuano i raid Usa: undicesima notte di attacchi
Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver concluso l'undicesima notte consecutiva di attacchi contro obiettivi militari in Iran. Secondo il Comando Centrale statunitense, i raid hanno colpito centri operativi, capacità marittime, hangar per velivoli, depositi di droni e infrastrutture logistiche. Intanto, immagini provenienti dalla città iraniana di Behbahan mostrano un incendio lungo una strada dopo quello che, secondo i media locali, sarebbe stato un attacco missilistico. (Sky TG24)
La notizia riportata su altre testate
Il Kuwait ha denunciato due attacchi iraniani in due giorni contro uno dei suoi principali impianti di produzione di acqua potabile ed elettricità. Che si trattasse di pozzi, raffinerie o petroliere, la geopolitica della regione ha sempre ruotato attorno all’oro nero. (Il Messaggero)
I raid statunitensi, per l’undicesima notte di fila, si sono concentrati soprattutto su obiettivi militari, con lo scopo di ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di ostacolare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz. (Vatican News)
Secondo fonti della sicurezza israeliana, l’ayatollah non si trova in Iran. Il Pentagono: quasi 100 militari Usa feriti dal 7 luglio ad oggi negli scontri con l'Iran. (la Repubblica)
Il Comando centrale americano (Centcom) ha annunciato una nuova ondata di bombardamenti in Iran: "Le forze della Centcom hanno iniziato a colpire obiettivi militari in Iran", si legge in un post su X, "per l'undicesima notte consecutiva. (RaiNews)
Trattare con l’Iran o scatenare la guerra totale, Trump al bivio. E Bibi spinge per la guerra: "La minaccia nucleare non è stata eliminata" (La Notizia)
Dalla Casa Bianca, il presidente Usa ha parlato della possibilità di una “guerra totale” contro Teheran, riducendo al minimo le prospettive di un negoziato: «Vogliono disperatamente un incontro, ma non siamo interessati finché non saranno pronti». (La Stampa)