Bologna inceppato, il pareggio col Sassuolo allontana il Milan
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Redazione Sport
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Un pari che sa di sconfitta, quello consumato sul rettangolo del "Renato Dall'Ara", ha cristallizzato un momento di stanca per il Bologna, il quale, dopo le vittorie di Milan e Napoli, vede ora allungarsi a nove lunghezze il distacco dalla vetta. La squadra di Vincenzo Italiano, fermandosi sull'1-1 con un Sassuolo reduce da una pesante sconfitta interna, scivola al settimo posto, scavalcata anche dal Como, in un pomeriggio che ha di fatto accentuato una frenata già percepibile nel rendimento complessivo. Un punto solo, che non basta a nessuno dei due club, in una partita dove, come sottolineato dall'allenatore neroverde, non sono mancate le azioni per fare male, ma dove è soprattutto emersa la difficoltà dei felsinei a chiudere le proprie offensive con il medesimo pigore mostrato nelle fasi iniziali della stagione.
Il bilancio di un dicembre complicato
Le parole di Italiano, il quale ha ammesso senza giri di preamboli che la squadra "ha perso un po' il passo in campionato", trovano un riscontro inequivocabile nella fredda statistica: negli ultimi quattro turni, sono stati appena due i punti racimolati su dodici a disposizione. Un dato che, se da un lato delinea un calo di rendimento inesorabile, non può però cancellare del tutto il percorso positivo compiuto fino a quel momento, considerando anche l'impegno oneroso su più fronti. Il tecnico, infatti, ha tenuto a ricordare il buon andamento in Europa League, la presenza in Coppa Italia e il traguardo della finale di Supercoppa, obiettivi che, insieme alla posizione in classifica – "ancora bellissima" secondo le sue stesse parole – restano comunque degni di nota. Resta il fatto che, come ha osservato, giocando ogni tre giorni sembra essersi affievolita quella qualità nell'ultimo passaggio e quella brillantezza necessarie per essere cinici sotto porta.
La classifica e il peso del recupero
La settima piazza occupata oggi, seppur lontana dalle vette sognate poche settimane fa, rimarrebbe comunque un traguardo più che accettabile se guardato nella prospettiva di un'intera annata, specie se abbinato a un cammino europeo di rilievo. Una posizione che, tuttavia, risente del gioco delle partite da recuperare, un fattore che potrebbe ridisegnare gli equilibri: il Bologna, esattamente come il Milan, l'Inter e il Napoli, ha infatti un incontro in sospeso a causa dell'impegno in Supercoppa Italiana, nello specifico la trasferta a Verona. Quel recupero rappresenta un'occasione per tentare di riagganciare il treno delle posizioni di alta classifica, ma anche un'ulteriore prova di resistenza fisica e mentale in un calendario già fittissimo.
La ricerca della reazione
L'imperativo, in questa fase, è chiaramente quello di non abbattersi, come ha sottolineato lo stesso allenatore rossoblù, convinto che ci sia "tempo e modo per riprendersi". La sensazione, però, è che il Bologna di questi ultimi appuntamenti non sia più quel gruppo entusiasmante e spumeggiante visto all'inizio del torneo, capace di impensierire avversari di rango con un gioco vivace e incisivo. Il pareggio con il Sassuolo ha messo in luce proprio questa difficoltà nel concretizzare il predominio di gioco, trasformando in ansia quello che fino a poco tempo fa era slancio. La strada per ritrovare la continuità di risultati, quindi, passa inevitabilmente dal ritrovare quell'acume e quella freddezza sotto rete che negli ultimi tempi sembrano essersi smarrite, mentre il campionato, intorno, continua la sua corsa senza concedere tregua.




