Allerta arancione a Milano, temporali e downburst: chiuse le aree verdi e attivata la vasca del Seveso

Allerta arancione a Milano, temporali e downburst: chiuse le aree verdi e attivata la vasca del Seveso
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il cielo di Milano, nel primo pomeriggio di mercoledì 1 luglio, ha virato dal giallo polveroso a un plumbeo grigio scuro in pochi minuti, preludio di un temporale violento che, come previsto dall'allerta arancione diramata dalla Regione Lombardia, si è abbattuto sulla città. Il forte contrasto termico tra l'afa dei giorni scorsi, che aveva fatto schizzare le temperature oltre i 40 gradi, e l'ingresso di aria più fresca proveniente dal Nord Europa ha generato le condizioni ideali per lo sviluppo di fenomeni estremi.

Tra questi, il più temuto è il downburst, una violenta raffica di vento discendente che si espande orizzontalmente al suolo, capace di superare i 100 km/h e di provocare danni paragonabili a quelli di una tromba d'aria.

Parchi chiusi e misure di protezione

Per prevenire situazioni di pericolo per la cittadinanza, il Comune di Milano ha disposto la chiusura di tutti i parchi cittadini per l'intera durata dell'allerta. La decisione, comunicata dagli uffici di Piazza Duomo, comporta la sospensione delle attività al loro interno, inclusi i centri estivi, i servizi educativi e la chiusura di strutture come il Planetario e le biblioteche di Parco Sempione, Chiesa Rossa e Villa Litta.

L'accesso al Museo Civico di Storia Naturale è stato garantito esclusivamente attraverso un corridoio protetto da corso Venezia. La Protezione civile ha inoltre raccomandato ai cittadini di abbandonare le aree verdi, di non sostare sotto impalcature, dehors o tende e di mettere in sicurezza oggetti e vasi sui balconi, manufatti che potrebbero essere facilmente spostati dalle forti raffiche.

La gestione del rischio idraulico nei quartieri

La preoccupazione per il maltempo non riguarda solo il vento e la grandine, ma anche il rischio idraulico, soprattutto in concomitanza con piogge intense e improvvise. L'assessore comunale con delega alla Protezione civile, Marco Granelli, ha confermato l'attivazione del sistema di protezione civile e, in particolare, la predisposizione della vasca di laminazione per il fiume Seveso, un'opera fondamentale per contenere le piene del corso d'acqua che storicamente minaccia i quartieri di Niguarda, Pratocentenaro e Isola.

Nel quartiere di Ponte Lambro, zona particolarmente esposta a possibili allagamenti, sono state predisposte le barriere mobili per proteggere le strade. L'assessore ha lanciato un appello alla massima attenzione in tutte le zone alberate della città, dove il pericolo di caduta di rami e alberi interi è elevato a causa delle raffiche di vento.

Le raffiche di downburst e la dinamica del fenomeno

Il fenomeno del downburst, spesso confuso con il tornado, si distingue per la sua natura lineare e per la rapidità con cui si manifesta. Si tratta di una corrente d'aria fredda che precipita verticalmente da un temporale e, una volta raggiunto il suolo, si espande in ogni direzione con una violenza tale da abbattere alberi e danneggiare strutture.

Come spiegato dagli esperti del Centro Monitoraggio Rischi Naturali, le condizioni atmosferiche di questi giorni, caratterizzate da un enorme accumulo di energia dovuto al caldo estremo, creano il "combustibile" perfetto per questi temporali di forte intensità. La fase più acuta della perturbazione era prevista a partire dalle 13 di oggi, mercoledì 1 luglio, con il transito dei temporali da nord-ovest verso sud-est.

I vigili del fuoco sono stati chiamati a un super lavoro per gestire le emergenze legate ad alberi pericolanti, rami caduti sulla sede stradale e pali in bilico, scene che si sono verificate non solo a Milano ma anche in altre città della regione, come a Pavia.

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