Blanca, la detective non vedente che risolve crimini a Genova, torna per una terza stagione piena di emozioni
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Torna, nell'ormai consueto appuntamento del lunedì sera, l’attesissimo ritorno di "Blanca", la serie che ha conquistato il pubblico di Rai1 e che affida a Maria Chiara Giannetta le sorti di un personaggio tanto complesso quanto amato.
La detective che vede oltre le apparenze
La detective, cieca dall’età di dodici anni, è chiamata a destreggiarsi ancora una volta tra i misteri che affliggono la splendida cornice di Genova, una città che, con le sue atmosfere sospese tra il luce e l’ombra, finisce per rispecchiare le sue tormentate vicende personali. La sua capacità di "vedere" oltre le apparenze, supportata dall’acume e dall’affidabilità del suo cane guida, costituisce da sempre il fulcro narrativo di una produzione che ha saputo mescolare con maestria il genere poliziesco a una profonda indagine interiore.
Il conflitto emotivo della terza stagione
La terza stagione, entrata ormai nel vivo delle trasmissioni, spinge l’acceleratore proprio sul piano emotivo, costringendo Blanca a confrontarsi con una scelta che ne scuote le certezze più profonde: la gravidanza inaspettata. La decisione se tenere o meno il bambino la getta in uno stato di profonda riflessione, un conflitto interiore che si acuisce nel momento esatto in cui Liguori, il suo compagno di avventure, comprende la natura dei propri sentimenti per lei, decidendo di non volerla perdere. È questo, in sostanza, il cuore pulsante della narrazione, un groviglio di sentimenti e di paure che promette di evolversi nel corso delle puntate, a cominciare da quella in onda il 13 ottobre, senza che sia possibile, al momento, prevederne gli sviluppi.
Una Blanca più fragile e umana
A rendere ancor più significativo questo nuovo capitolo è il cambiamento che investe la protagonista, apparsa nelle stagioni precedenti dotata di una ferrea determinazione. Oggi Blanca si mostra più fragile e umana, alle prese con una fobia improvvisa per il buio e con il dolore per la perdita del fedele Linneo, elementi che contribuiscono a minare quella fiducia nel futuro che l’aveva sempre sostenuta. La sua prospettiva unica, che le permette di analizzare la realtà attraverso suoni, odori e percezioni tattili, viene così messa a dura prova, costringendola a un faticoso percorso di riadattamento.
Un successo di pubblico e un ritorno sul set
Sul versante produttivo, la serie si conferma un successo di ascolti, dimostrando di aver costruito un legame solido con il proprio pubblico. Un ritorno di fiamma che assume un significato particolare per Domenico Diele, l’attore che interpreta il personaggio di Domenico Falena e che, dopo essere stato coinvolto in un caso giudiziario per omicidio stradale, fa del suo ritorno in televisione una vera e propria seconda chance professionale. La sua presenza sul set aggiunge, senza dubbio, uno strato di realtà a una fiction che ha sempre cercato di indagare, pur nel suo contesto di finzione, le ombre e le redenzioni possibili dell’animo umano.




