Il futuro di Quartararo e Alonso: Honda prepara il super team?
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Redazione Sport
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Nel silenzio apparente che avvolge il campionato dopo le prime battute della stagione, il mercato piloti della MotoGP sta già vivendo una fase di fermento sotterraneo destinato a esplodere nel biennio 2026. Le trattative, che si svolgono lontano dai riflettori dei circuiti, coinvolgono direttamente i vertici di Honda e Yamaha, con i primi che sembrano intenzionati a costruire una formazione in grado di sovvertire gli equilibri attuali. Si parla insistentemente di un "super team" nipponico, una strategia che potrebbe portare alla corte della casa dell'ala d'oro due talenti del calibro di Fabio Quartararo – il cui legame con Yamaha non è più blindato come in passato – e di un giovane come David Alonso, attualmente dominatore in Moto3. Dietro a queste manovre, c’è la consapevolezza che la Honda debba riconquistare un primato perso, e per farlo è disposta a mettere sul piatto cifre e progetti tecnici difficili da rifiutare.
Gresini e Ducati: un matrimonio che continua, ma con chi?
Diverso è il discorso per quanto riguarda il team Gresini, la cui posizione all’interno dell’orbita Ducati è stata a lungo messa in discussione. Nelle ultime settimane si era vociferato di un possibile divorzio, con un approdo del team di Nadia Padovani alla Honda a partire dal 2027. Tuttavia, le voci più recenti e insistenti provenienti dal paddock riportano una tendenza opposta: Gresini dovrebbe restare con la Ducati, anche se a condizioni molto diverse. Quella che si prospetta non è una semplice riconferma, bensì una rivoluzione totale della line-up. Dei due piloti attuali – Alex Marquez e Fermin Aldeguer –, stando alle indiscrezioni, non ne rimarrebbe alcuno. Un azzeramento che lascerebbe spazio a innesti pesanti, tra cui spiccano il ritorno di Enea Bastianini (dopo l’esperienza in factory KTM) e l’arrivo del giovane spagnolo Daniel Holgado. Due nomi che, per caratteristiche e ambizioni, rappresenterebbero una scommessa e insieme una garanzia di competitività immediata.
Tempesta nel box Gresini: la rivoluzione del 2027
Il campionato di MotoGP ha concluso la sua terza tappa, e sul fronte ufficiale il mercato tace. Ma dietro le quinte, la trama per il prossimo biennio si infittisce, e il team Gresini è al centro di un vero e proprio dilemma. La squadra, reduce da annate altalenanti, si trova a gestire un conflitto latente che non riguarda solo i piloti, ma anche il delicato equilibrio con l’altra squadra satellite Ducati, il team VR46. Per comprendere la tensione, basta ascoltare le risposte che arrivano dai due garage quando si chiede loro quale sia lo stato del rapporto: "Non andiamo per niente d'accordo". Una frase secca, priva di attenuanti, che racconta di una rivalità interna molto più aspra di quanto non appaia in superficie. Ducati, in questa dinamica, ha cercato di fare da mediatore – un po' come un genitore che tenta di placare la lite tra due fratelli – ma la posta in gioco è alta: budget, materiale tecnico e visibilità mediatica.
Le ragioni di un possibile divorzio e gli scenari per il 2027
Proprio questa difficoltà di convivenza ha spinto Gresini a valutare l’ipotesi di lasciare Ducati, una minaccia che negli ultimi mesi ha fatto molto discutere. Tuttavia, l’evoluzione delle trattative sembra aver ricondotto il team verso un rinnovo con la casa di Borgo Panigale, ma con una condizione fondamentale: la piena autonomia nella scelta dei piloti. E qui entra in gioco la possibile rivoluzione del 2027, con Bastianini e Holgado pronti a prendere il posto degli attuali titolari. Si tratta di un cambio generazionale netto, che dice addio al passato recente per proiettare il team verso un futuro più aggressivo. Resta da capire, in questo quadro, quale sarà il destino di Quartararo e Alonso: se Honda riuscirà a mettere insieme i due, la faccia della MotoGP cambierebbe radicalmente. Per ora, tutto è ancora affidato a voci e a strategie negoziali che si consumano lontano dalle telecamere, in attesa che il silenzio del mercato venga rotto da annunci ufficiali destinati a ridisegnare la griglia di partenza.




