Putin minaccia l'Occidente e schiera truppe al confine con la Finlandia
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Redazione Esteri
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Dal giorno in cui ha ordinato alle truppe di invadere l’Ucraina, il 24 febbraio di due anni fa, Vladimir Putin ha lanciato minacce costanti all’Occidente sulla possibilità di una guerra nucleare. Quella retorica, presente sin dal primo discorso in cui il leader russo ha lanciato la sua “operazione militare speciale”, non solo non è mai venuta meno, ma si è intensificata nelle ultime settimane, in concomitanza con alcuni successi militari russi e a ridosso delle elezioni presidenziali.
Il Cremlino e la Nato
L'adesione di Finlandia e Svezia alla Nato non è stata affatto digerita dal leader del Cremlino, Vladimir Putin, che ora intende schierare le sue truppe lungo il confine con Helsinki. "Non avevamo nessuna truppa schierata in quel settore – dichiara - ma ora ci saranno. Non c'erano sistemi di distruzione lì, ora appariranno".
L'ombra dell'atomica
Rincara poi la dose su un possibile utilizzo dell'armamento nucleare: “Dal punto di vista tecnico e militare – conferma alla tv statale e all'agenzia Ria Novosti - siamo pronti” ma precisa: “L'utilizzo di armi atomiche è previsto solo nel caso in cui venga messa in pericolo l'esistenza, la sovranità e l'indipendenza della Russia”.
La posizione degli Stati Uniti
"Non c'è nessuna indicazione che la Russia voglia usare l'arma nucleare contro l'Ucraina". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre a bordo dell'Air Force One che sta portando Joe Biden a Milwaukee.




