Italia rugby, la resistenza non basta: il Sudafrica vince nonostante i rossi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non sono bastati settanta minuti giocati in superiorità numerica all'Italia, la quale, pur accarezzando il sogno di un'impresa storica, ha dovuto inchinarsi a un Sudafrica che ha dimostrato, ancora una volta, la sua schiacciante potenza. Il match, disputato all'Allianz Stadium di Torino, si è concluso con un punteggio di 32-14 per gli Springboks, i quali, nonostante le ripetute difficoltà, hanno saputo gestire le fasi cruciali con una freddezza e una solidità che li collocano su un piano differente. La partita, che aveva visto gli azzurri mantenere il contatto per lunghi tratti, ha visto la squadra africana chiudere in crescendo, apparendo persino meno stanca di un'Italia che aveva profuso un impegno notevole, soprattutto in fase difensiva.

La partita: un dominio annunciato nonostante le avversità

Il percorso verso la vittoria sudafricana è stato segnato da un episodio cardinale già al dodicesimo minuto del primo tempo, quando l'espulsione di Mostert ha costretto il gruppo guidato da Erasmus a proseguire l'incontro in quattordici uomini. Una condizione di svantaggio, questa, che non ha però scalfito la loro lucidità tattica, permettendo loro di chiudere la prima frazione in vantaggio per 10-3, grazie anche a una meta segnata negli istanti conclusivi. Gli azzurri, dal canto loro, hanno faticato non poco a tradurre la superiorità numerica in punti concreti, scontrandosi contro una difesa organizzata che ha offerto ben poche occasioni da sfruttare.

La ripresa e il ko azzurro

Nella seconda metà di gioco, la situazione per il Sudafrica è addirittura peggiorata, ritrovandosi in tredici giocatori all'inizio della ripresa; eppure, proprio in questo momento di massima difficoltà, gli Springboks hanno trovato le energie per l'allungo decisivo. Un'azione nella quale hanno pesato anche le conseguenze del cartellino giallo comminato a Cannone, sfruttando ogni minimo spazio con una precisione implacabile. L'Italia, che pure era rimasta aggrappata al punteggio, ha visto così sfumare la possibilità di puntare al successo, subendo la schiacciante forza fisica e mentale degli avversari che hanno dilagato nel finale.

Le riflessioni tecniche dopo la sconfitta

A caldo, il commento del commissario tecnico Gonzalo Quesada ha sottolineato come la squadra avesse creato l'occasione per battere i campioni del mondo, ma senza possedere quell'istinto "killer" necessario per chiudere le azioni. Se da un lato è vero che forse sono mancate alcune scelte per mettere davvero in crisi il Sudafrica, dall'altro gli azzurri possono trovare un motivo di soddisfazione nell'essersi confermati competitivi contro il vertice del rugby mondiale, dopo la vittoria contro l'Australia. Un gruppo, il loro, che ha mostrato carattere, sebbene la differenza di livello, fatta di dettagli e di fredda determinazione, sia rimasta evidente.

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