Ducati svela in anteprima la nuova DesertX, che punta sulla leggerezza
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Redazione Economia
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All'EICMA 2025, Ducati ha scelto di sollevare solo un velo sulla prossima generazione della sua DesertX, presentando un esemplare avvolto in una livrea mimetica che ne nasconde le forme definitive e trattenendo gran parte dei dati tecnici. Questa mossa, che lascia intendere come lo sviluppo non sia ancora giunto al suo compimento, non ha però impedito di cogliere i primi, significativi indirizzi progettuali. L'impressione immediata, osservando la moto in fiera, è quella di una macchina più compatta e affusolata rispetto all'attuale modello, il quale aveva fatto il suo esordio nel 2022 segnando l'ingresso del marchio di Borgo Panigale nel competitivo segmento delle maxi enduro. La ruota anteriore da 21 pollici, elemento distintivo e funzionale per un uso fuoristrada, rimane un punto fermo dell'identità del modello, a conferma di una vocazione avventurosa che non viene messa in discussione.
Il peso come obiettivo primario
Tra le poche specifiche comunicate ufficialmente, spicca in modo particolare l'annuncio di una sostanziale riduzione di peso. Ducati ha infatti dichiarato che la versione 2026 della DesertX, la cui commercializzazione è prevista per il prossimo anno, avrà una massa a secco, calcolata quindi senza il carburante e gli altri liquidi di servizio, di 206 chilogrammi. Questo dato, che rappresenta un alleggerimento significativo, si pone come l'esito di un lavoro di affinamento i cui dettagli costruttivi rimangono per ora un mistero. È lecito supporre che gli ingegneri abbiano agito su più fronti, valutando l'impiego di materiali differenti o una rivisitazione dell'assetto meccanico, il cui obiettivo finale è migliorare la maneggevolezza, una qualità preziosa quando ci si addentra su terreni sconnessi e richiedono un controllo costante del mezzo.
Un contesto fitto di novità
L'anteprima della DesertX rinnovata non è stata, d'altronde, l'unica novità con cui Ducati ha animato il salotto milanese. La presenza in fiera è stata infatti caratterizzata da un ricco palinsesto di lanci, come ha raccontato Patrizia Cianetti, che ha spaziato dalla maestosa Multistrada V4 Rally alla più agile Monster V2, senza dimenticare la sportivissima Panigale V4 R e la vivace Hypermotard V2. In questo panorama variegato, ha fatto un deciso ritorno il giallo tra le colorazioni disponibili, una tinta dal forte impatto visivo e dalla carica emotiva notevole. Parallelamente, è stata accennata anche un'altra moto di prossima uscita, l'Enduro 450, che andrà a completare l'offerta del brand dedicata agli appassionati delle due ruote avventurose.
L'attesa per i dettagli definitivi
La strategia della preview, se da un lato mantiene alta l'aspettativa e alimenta le discussioni tra gli appassionati, dall'altro rimanda a un futuro molto prossimo la conoscenza degli aspetti più concreti. Restano in sospeso, in attesa della presentazione ufficiale, le informazioni cruciali sul motore, che molto probabilmente subirà delle modifiche per adeguarsi a standard sempre più stringenti, e sulle sospensioni, il cui setup sarà determinante per caratterizzare il comportamento dinamico della moto. La sfida per Ducati, che con questo modello intende consolidare la sua posizione in un mercato di nicchia ma estremamente esigente, sarà quella di coniugare la robustezza necessaria per l'off-road con l'agilità che deriva da una struttura più leggera, un equilibrio che i tecnici stanno evidentemente ancora perfezionando.




