Gemini 4 Argon, Google sfida OpenAI e Anthropic ma i dipendenti dubitano del coding
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Redazione Economia
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Google ha presentato Gemini 4 Argon, il suo nuovo modello di intelligenza artificiale di frontiera progettato per gestire attività complesse e di lunga durata. L'annuncio, diffuso attraverso il blog ufficiale dell'azienda, arriva a pochi giorni di distanza dal rilascio di Claude Opus e Sonnet 5.5 da parte di Anthropic e dalla risposta di OpenAI con ChatGPT-6 Astra, segnando una nuova tappa nella competizione tra i laboratori di intelligenza artificiale.
Un modello per compiti lunghi e complessi
La novità più significativa di Gemini 4 Argon riguarda il limite di output, che passa da 64.000 token delle generazioni precedenti a un milione di token per singola generazione. Si tratta di un'estensione pensata per consentire al modello di portare avanti sequenze di ragionamento molto articolate senza dover spezzare il lavoro in decine di passaggi separati. L'obiettivo dichiarato è gestire migrazioni di grandi basi di codice, analisi di documenti complessi e flussi di lavoro aziendali end-to-end.
Koray Kavukcuoglu, Chief AI Architect di Google e Senior Vice President di Google DeepMind, ha spiegato che Argon è già impiegato internamente da migliaia di dipendenti per attività di programmazione specializzata, ricerca approfondita e scrittura di qualità. Tra i casi citati dall'azienda figurano l'ottimizzazione di algoritmi quantistici, con un miglioramento del 40% rispetto ai benchmark pubblicati in pochi minuti, e la migrazione di porzioni del kernel Zircon del sistema operativo Fuchsia, che supera le 800.000 righe di codice.
I numeri dei benchmark e le riserve interne
Nei test pubblicati da Google, Gemini 4 Argon registra il 77,9% sul benchmark DeepSWE v1.1, dedicato a compiti di ingegneria del software di lunga durata, e il primo posto su AutomationBench con il 51,3%. Sul Vals Index, che aggrega compiti di finanza, programmazione, diritto e fiscalità, il modello si posiziona al vertice con il 68,9%. Tuttavia, la stessa tabella di lancio mostra che Argon non domina ogni prova: su FrontierSWE v2 ottiene il 55%, contro il 65,5% di GPT-6 Astra e il 62,3% di Claude Opus 5.5, mentre su Terminal-bench 4.0 si ferma al 57,4%, superato dal 66,4% del modello di Anthropic.
A gettare ombre sull'entusiasmo per i risultati dichiarati sono alcune indiscrezioni riportate da Bloomberg e rilanciate da diversi organi di stampa. Secondo fonti interne citate dall'agenzia, alcuni dipendenti con accesso diretto al modello lamenterebbero una distanza tra le prestazioni nei benchmark e il comportamento in alcune attività reali di programmazione, con particolare debolezza sul front-end design, la parte dello sviluppo che determina aspetto e interazione di siti e applicazioni.
Google ha contestato questa ricostruzione, definendola inaccurata, e ha rimandato alle dichiarazioni di Kavukcuoglu, che ha espresso piena fiducia nel team e nella capacità del modello di restare sulla frontiera.
Disponibilità limitata e prezzo
Per il momento Gemini 4 Argon non è accessibile al grande pubblico. Google ha avviato una distribuzione graduale attraverso il Fairwind Program, riservato a un gruppo selezionato di esperti di cybersecurity, e sta partecipando al processo volontario del governo statunitense che prevede l'accesso ai modelli prima del rilascio. L'azienda non ha indicato una data per l'apertura ai developer, alle imprese e ai consumatori, precisando che l'ampliamento avverrà dopo ulteriori test e perfezionamenti delle misure di sicurezza.
Il prezzo introduttivo previsto per l'accesso via API è di 2 dollari per milione di token in input e 10 dollari per milione di token in output, con uno sconto del 95% sui token di input in cache.
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