Grande fratello vip, la sesta puntata tra tensione e sondaggi: nessun eliminato, ma Todaro resta in bilico

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La diretta di venerdì 3 aprile, quella che avrebbe dovuto consegnare al pubblico il sesto verdetto stagionale del «Grande Fratello Vip», si è invece conclusa senza alcuna eliminazione, nonostante i sondaggi delle ore precedenti indicassero un nome preciso sul banco degli accusati. Raimondo Todaro, il ballerino finito nell’occhio del ciclone dopo le ultime dinamiche interne alla casa, sembrava il favorito per la sua uscita – o almeno così lasciavano intendere i rilevamenti delle principali piattaforme di social betting – ma la produzione ha scelto di non procedere con alcuna espulsione, lasciando tutti i concorrenti al proprio posto. Una decisione, quest’ultima, che ha alimentato ulteriormente il malcontento tra gli spettatori più affezionati, i quali si aspettavano un colpo di teatro dopo settimane di ascolti in calo costante.

Ilary Blasi alla prova del caos: tra Francesca Manzini e le polemiche interne

La conduttrice Ilary Blasi, chiamata a gestire una serata particolarmente nervosa, si è trovata davanti a una Casa divisa in fazioni sempre più contrapposte; e se da un lato Francesca Manzini – la cosiddetta “big” a cui molti sondaggi davano già per certa l’immunità – ha occupato il centro delle conversazioni con i suoi continui ripensamenti strategici, dall’altro è stata Paola Caruso a scatenare l’ira di Ibizia, concorrente rimasta furiosa dopo un acceso faccia a faccia. Quest’ultima, come raccontato dai video riproposti in puntata, avrebbe accusato Caruso di doppiezza, scatenando una sequenza di insulti e reciproche accuse che la regia ha preferito smorzare con l’inserimento di uno speaker esterno. Nessun dettaglio esplicito è stato però fornito sui contenuti delle offese, in linea con la linea editoriale che evita la spettacolarizzazione gratuita del conflitto.

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I dati d’ascolto, va detto, continuano a preoccupare i vertici della rete: dopo il picco iniziale del 18,4%, lo share medio si è stabilizzato su valori ben più bassi – toccando minimi del 14,41% durante la sesta puntata – e questo ha inevitabilmente riacceso le discussioni su una possibile chiusura anticipata della stagione. Le stesse opinioniste, Selvaggia Lucarelli e Cesara Buonamici, hanno cercato più volte di riportare la discussione su toni più analitici, senza però riuscire a frenare l’escalation di nervosismo che ha portato persino Francesca Manzini a ricevere dalla critica informale dei social un votaccio (4, come riportato da alcune pagelle informali), mentre Paolo Caruso è stato addirittura bocciato con un 3. Più distaccato, Elia si è salvato con un 6 e Raimondo Todaro – nonostante il rischio eliminazione – ha ottenuto un 4, segno che la sua posizione resta fragile ma non ancora compromessa del tutto.

Il televoto che non c’è stato e il peso delle nomination interne

A mancare, in questa sesta diretta, è stato quindi qualsiasi verdetto popolare: nessun nome è stato effettivamente eliminato dal televoto, nonostante nei giorni precedenti si fosse parlato apertamente di una possibile uscita della “big” Francesca Manzini o di un’altra concorrente legata al gruppo di Ibizia. I sondaggi diffusi prima della puntata davano Todaro come il più a rischio, ma con la stessa Manzini a inseguire da vicino – una circostanza, quest’ultima, che avrebbe potuto ribaltare le previsioni dell’ultima ora. La scelta della produzione di non procedere con l’eliminazione è stata giustificata in diretta con «motivi regolamentari legati allo svolgimento delle nomination», senza ulteriori specifiche; una spiegazione che ha lasciato molti telespettatori insoddisfatti, anche perché in passato, in situazioni simili, si era sempre andati verso l’espulsione regolare. Resta il fatto che, ad oggi, la Casa più spiata d’Italia non ha ancora perso nessuno dei suoi inquilini più controversi, e la tensione – è lecito immaginarlo – non potrà che aumentare nei prossimi giorni, in attesa di sapere se Mediaset deciderà davvero di accorciare i tempi o di modificare la formula del doppio appuntamento settimanale.

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