L'innocenza di Igor Sollai nel caso della scomparsa di Francesca Deidda
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Redazione Interno
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Igor Sollai, un uomo di 47 anni di San Sperate, è attualmente in carcere con l'accusa di aver ucciso sua moglie, Francesca Deidda, 42 anni, scomparsa a maggio. Nonostante le accuse, Sollai continua a proclamare la sua innocenza.
Le accuse
Sollai è accusato di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. I resti di Francesca Deidda sono stati ritrovati in un borsone da calcio vicino all'Orientale Sarda. L'esame del DNA condotto dai carabinieri del Ris ha confermato che i resti appartengono a Deidda. Questo dato scientifico ha permesso di chiudere il primo cerchio sulla vicenda, che sembra sempre più assumere i contorni di un femminicidio.
La difesa di Sollai
Durante un incontro con i suoi legali, Sollai ha ribadito la sua innocenza, affermando: "Sono innocente, ho sperato che fosse viva". È previsto un nuovo interrogatorio dell'uomo lunedì, mentre martedì ci sarà il riesame.
L'autopsia
L'autopsia sul corpo di Deidda è prevista per la fine del mese. La perizia verrà effettuata dal medico legale Roberto Demontis, con il supporto di due esperti incaricati dal pm Marco Cocco, titolare dell'inchiesta: un antropologo forense e un entomologo. I risultati dell'autopsia forniranno agli inquirenti informazioni sulle cause del decesso.
Le indagini continuano
Le indagini sulla morte di Francesca Deidda continuano. Dopo la conferma che i resti trovati lungo la Vecchia Orientale Sarda appartengono a Deidda, si attendono ora i risultati dell'autopsia. I genitori di Sollai sperano ancora nell'innocenza del figlio. Nel frattempo, la comunità di San Sperate attende risposte sulla tragica scomparsa di Francesca Deidda.




