Boeing, risarcimento da 29 milioni alla famiglia di una vittima del 737 MAX

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il risarcimento Boeing da 29 milioni di dollari alla famiglia di una vittima del disastro del 737 MAX del 2019 è stato stabilito da una giuria federale di Chicago, che ha riconosciuto il pagamento in favore dei familiari di Michael “Mick” Ryan, ingegnere irlandese del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite morto nello schianto del volo Ethiopian Airlines ET302. La decisione è stata comunicata da un portavoce del tribunale statunitense e riguarda una causa civile portata avanti dalla vedova della vittima, Naoise Connolly Ryan. Ryan perse la vita il 10 marzo 2019 insieme alle altre 156 persone presenti a bordo dell’aereo, per un totale di 157 vittime nell’incidente avvenuto in Etiopia.

La decisione della giuria di Chicago sul caso Boeing

La condanna nei confronti di Boeing è arrivata dopo il rifiuto della vedova di Michael Ryan di chiudere la vicenda attraverso una transazione riservata. Naoise Connolly Ryan ha scelto di portare l’azienda davanti a una giuria federale, chiedendo che fosse valutata pubblicamente la responsabilità legata alla morte del marito. Il procedimento civile si è concluso con il riconoscimento di un risarcimento di 29 milioni di dollari alla famiglia dell’ingegnere del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, una delle persone decedute nel disastro del volo Ethiopian Airlines 302.

La vicenda riguarda uno degli incidenti che hanno coinvolto il Boeing 737 MAX nel 2019 e che ha causato la morte di tutte le persone a bordo dell’aereo della compagnia Ethiopian Airlines. Il caso giudiziario si è concentrato sulla richiesta della famiglia di Michael Ryan dopo la tragedia, con la vedova che ha deciso di non accettare un accordo riservato proposto in precedenza. La decisione della giuria federale di Chicago ha quindi portato alla definizione di un risarcimento economico specifico per i familiari della vittima.

Il disastro del volo Ethiopian Airlines e la causa civile

Michael “Mick” Ryan era un ingegnere irlandese impegnato nel Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite e, secondo quanto riportato nel procedimento, era una delle 157 persone morte nello schianto del volo Ethiopian Airlines ET302. L’incidente è avvenuto nel 2019 dopo il decollo in Etiopia e ha coinvolto un Boeing 737 MAX 8. La causa presentata dalla vedova ha portato il caso davanti a un tribunale statunitense, dove una giuria ha valutato la richiesta di risarcimento per la perdita subita dalla famiglia.

Il pagamento stabilito dal tribunale rappresenta il risultato del percorso giudiziario seguito dalla famiglia di Ryan, che ha scelto di non accettare una soluzione privata con Boeing. La decisione è stata resa nota attraverso un portavoce della corte e riguarda esclusivamente il risarcimento riconosciuto ai familiari della vittima dell’incidente Ethiopian Airlines. La condanna si inserisce nella vicenda più ampia del disastro aereo del 737 MAX del 2019, che provocò la morte di tutte le persone a bordo e coinvolse il settore del trasporto commerciale.

Nel procedimento è emersa la scelta della vedova Naoise Connolly Ryan di affrontare il processo civile invece di concludere un accordo riservato con l’azienda. La richiesta della famiglia era legata alla morte di Michael Ryan, ingegnere del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, rimasto ucciso nel volo Ethiopian Airlines ET302. La giuria federale di Chicago ha quindi stabilito un risarcimento di 29 milioni di dollari, destinato ai familiari della vittima del disastro del Boeing 737 MAX.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.