Malore in Perù per Chiara Ferragni, ossigeno e paura dopo l’escursione a 5mila metri

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L'escursione alla Montagna Arcobaleno, nel cuore delle Ande peruviane, si è trasformata in un momento di forte apprensione per Chiara Ferragni. L'imprenditrice digitale, in vacanza in Perù insieme al compagno José Hernandez, ha accusato un improvviso malore al termine di una gita che l'ha portata a toccare i 5.036 metri di altitudine, una quota che mette a dura prova anche gli organismi più allenati.

Rientrata in hotel a Cusco, la Ferragni ha dovuto fare ricorso alla bombola d'ossigeno presente nella sua camera, documentando l'accaduto attraverso una serie di storie e video pubblicati sul suo profilo Instagram, dove è apparsa con una maschera sul volto, distesa a letto e visibilmente provata.

L'escursione e il rimpianto per la "pillolina"

La disavventura è iniziata con una nota ironica, destinata però a trasformarsi in un episodio di vero e proprio panico. Nel racconto social, la Ferragni ha spiegato di aver affrontato il trekking verso la famosa Vinicunca, conosciuta per le sue striature multicolori, insieme al compagno, vantandosi con lui di essere riuscita a reggere lo sforzo fisico senza l'ausilio dei farmaci preventivi che molti turisti assumono per contrastare il mal di montagna.

«L’ultima notte a Cuzco siamo andati a Rainbow Mountain a oltre 5mila metri – ha riferito l'influencer in un video dal titolo emblematico "Lezione del giorno: mai sentirsi una figa" – e con José continuavo a fare la figa: "Non abbiamo neanche sofferto l’altitudine", perché eravamo fra gli unici che non avevano preso queste pilloline che dovrebbero un po’ aiutarti». Una convinzione, quella di essere immuni agli effetti della rarefazione dell'aria, che si è rivelata quantomeno prematura.

Il malore improvviso e la sensazione di non respirare

A far precipitare le condizioni fisiche della 37enne è stato il rientro a valle e, a quanto pare, un banale pasto consumato subito dopo l'escursione. Al rientro a Cusco, dopo una doccia veloce e un giro in città, l'imprenditrice ha iniziato a sentire i primi sintomi di un malessere che l'hanno gettata in uno stato di forte agitazione. «Mi sembrava di non respirare bene, che i polmoni non si aprissero bene e che le braccia non mi rispondessero», ha confessato, descrivendo una sensazione di paralisi e mancanza d'aria che l'ha fatta precipitare nel panico.

La stessa ha parlato di una «botta di calore, come se il corpo non rispondesse bene», un malore che l'ha costretta a sdraiarsi e a indossare la maschera per l'ossigeno, cercando di normalizzare la saturazione e recuperare il controllo del respiro.

La preoccupazione dei follower e l'allarme rientrato

Le immagini pubblicate sui social hanno immediatamente suscitato preoccupazione tra i follower, che hanno seguito in diretta i momenti di difficoltà dell'influencer. La Ferragni, che si trova in Sudamerica da qualche giorno per una vacanza che si preannunciava tra avventura e romanticismo, ha voluto condividere l'accaduto per mettere in guardia i suoi fan dai rischi connessi a escursioni ad alta quota.

Il malore, fortunatamente, si è risolto nel giro di poche ore grazie all'utilizzo dell'ossigeno e al riposo in struttura alberghiera, ma l'episodio ha messo in luce come anche le persone apparentemente in buona salute possano essere soggette agli effetti dell'altitudine, che spesso si manifestano in modo improvviso e subdolo, specialmente dopo aver compiuto uno sforzo fisico intenso.

La saturazione dell'ossigeno, a quelle quote, può scendere rapidamente, provocando i classici sintomi del cosiddetto "mal di montagna" che vanno dal mal di testa alla nausea, fino a forme più gravi di edema polmonare o cerebrale.

L'esperienza peruviana tra bellezza e insidie

La Montagna Arcobaleno, situata nella regione di Cusco, è una delle mete turistiche più gettonate del Perù, famosa per i suoi colori derivanti dai sedimenti minerali, ma la sua bellezza nasconde l'insidia di un'altitudine che supera i 5.000 metri, rendendo la camminata particolarmente impegnativa.

La scelta di non assumere i classici rimedi preventivi, come le pillole a base di acetazolamide che aiutano l'acclimatamento, si è rivelata una sottovalutazione del pericolo per la Ferragni, che ha dovuto fare i conti con un corpo che, nonostante l'allenamento e la determinazione, ha ceduto allo stress dell'aria rarefatta.

L'episodio, così come raccontato sui social, si è concluso con il ripristino delle condizioni fisiche e la possibilità di proseguire il viaggio, ma resta un monito per tutti coloro che si avventurano a quote elevate senza la necessaria prudenza e senza ascoltare i segnali che il corpo invia, perché spesso la voglia di non mollare e di apparire forti può giocare brutti scherzi, come l'influencer stessa ha imparato a sue spese.

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