Milan, la difesa è un rebus: Kim Min-jae riaffiora, ma spunta anche Luiz Felipe
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Redazione Sport
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Mentre l’affare per l’attaccante viene dipanato, il vero rompicapo che impegna la dirigenza rossonera rimane quello di trovare un difensore centrale di esperienza, un elemento duttile che possa garantire copertura su tutti i fronti del reparto arretrato, come esplicitamente richiesto dal tecnico Massimiliano Allegri. La necessità, del resto, non è più rimandabile, come ha dimostrato la composizione della panchina nell’ultimo turno di campionato: con due titolari non disponibili, l’unico centrale di ruolo a sedere in panchina era un giovanissimo esordiente, schierato solo nel finale grazie a un largo margine di vantaggio. Una situazione di precarietà che il club intende risolvere con una mossa nel mercato di gennaio, orientandosi verso un profilo che conosce già bene i campi italiani.
Il ritorno di un'idea: Kim Min-jae, dall'apice napoletano al ruolo secondario in Baviera
Proprio in queste ore, come segnalato da alcune testate, sta riprendendo quota con insistenza il nome di Kim Min-jae, il fortissimo centrale sudcoreano che, dopo aver dominato la scena italiana vestendo la maglia del Napoli e contribuendo in modo decisivo alla conquista dello scudetto nel 2023, ha vissuto un percorso altalenante al Bayern Monaco. Attualmente, il giocatore di ventinove anni sembra essere ai margini del progetto tecnico del club tedesco, come evidenziato dai minuti di gioco piuttosto contenuti che gli sono stati concessi finora in questa stagione, distribuiti tra campionato e coppe. La sua figura, che in Italia aveva mostrato un’esplosività fisica e una completezza rara, torna così ad essere un’opzione concreta per rinforzare immediatamente il settore difensivo milanista, un’ipotesi che era già stata vagliata, senza esito, durante la sessione estiva di calciomercato.
Gli ostacoli economici e la pista alternativa dell'ex Lazio
La trattativa, qualora si concretizzasse, presenterebbe però nodi finanziari non semplici da sciogliere. Il Bayern Monaco, pur potendo fare a meno del difensore, non sembra intenzionato a cederlo a Titolo gratuito, e il suo ingaggio rimane elevato. Una possibile soluzione, per rendere fattibile l’operazione, potrebbe passare attraverso un contributo del club bavarese al pagamento della stipendio del giocatore, magari in cambio della promessa di un riscatto obbligatorio al termine della stagione: uno scenario complesso, che richiederebbe una trattativa sottile e non scontata. Proprio per queste difficoltà, accanto al nome di Kim Min-jae se ne sta facendo strada un altro, sempre legato a un passato nel nostro campionato: quello di Luiz Felipe, ex Lazio, ora libero da vincoli contrattuali dopo l’esperienza in Arabia Saudita. La sua figura rappresenta un’idea diversa, forse più percorribile sul piano economico, per fornire ad Allegri quell’alternativa esperta che cerca con urgenza.
La priorità rimane una sola: trovare un rinforzo per la retroguardia
Le manovre in entrata, dunque, si concentrano con assoluta priorità sul versante difensivo, a dimostrazione di come la squadra abbia individuato in quel reparto il punto più fragile da irrobustire per affrontare la parte decisiva della stagione. Che il rinforzo arrivi sotto forma di un ritorno in Serie A per Kim Min-jae, con tutti gli aggiustamenti contrattuali che ciò comporterebbe, o che si materializzi nella corsia più rapida e a costo zero rappresentata da Luiz Felipe, l’obiettivo del Milan è chiaro e non viene messo in secondo piano da altre operazioni. Si tratta di portare a Milano un elemento di peso, in grado di inserirsi a pieno titolo nel gioco a tre difensori voluto da Allegri e di alleggerire il carico di minuti dei titolari, evitando di ritrovarsi ancora in situazioni di emergenza.




