Roma, entra in casa della ex e accoltella l’amico della donna: arrestato 41enne ecuadoriano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Via dei Monti di Primavalle, periferia nord-ovest di Roma. Ieri mattina, una segnalazione per lite violenta ha mobilitato diverse pattuglie dei carabinieri e i sanitari del 118, giunti d’urgenza all’interno di un’abitazione. Il quadro, una volta messo a fuoco dagli inquirenti, si è rivelato nitido nella sua brutalità: un uomo di 41 anni, cittadino ecuadoriano, avrebbe fatto uso delle chiavi di casa – ancora in suo possesso nonostante la fine della relazione – per introdursi nell’appartamento dell’ex compagna. E lì, sorprendendola in compagnia di un amico, un trentunenne di origini marocchine, avrebbe afferrato un coltello da cucina scagliandosi contro di lui.

Tre coltellate con un unico bersaglio

Secondo la ricostruzione dei carabinieri della stazione di Montespaccato – che hanno proceduto all’arresto – l’aggressore avrebbe colpito il rivale due volte al collo e poi, mentre la vittima cercava di allontanarsi per mettersi in salvo, una terza volta alla schiena. Tre coltellate violente, inferte con un’arma comune di quelle che si trovano in qualsiasi cucina, ma utilizzata con una determinazione che lascia pochi dubbi sull’intenzione di fondo: quella di uccidere. Il trentunenne è stato subito soccorso dai sanitari, mentre l’ecuadoriano, bloccato dai militari, è stato condotto in carcere.

La dinamica dell’aggressione e il ruolo delle chiavi di casa

Un dettaglio processuale non secondario riguarda proprio le chiavi: il fatto che l’indagato le avesse ancora a disposizione ha consentito l’ingresso senza effrazione, trasformando quello che poteva essere un semplice (per quanto teso) faccia a faccia in un’imboscata consumata tra le mura domestiche. La presenza della ex compagna, sulla quale non risultano al momento lesioni fisiche, ha fatto da sfondo a un episodio che i carabinieri hanno inquadrato come tentato omicidio, non semplice lesione aggravata. L’accusa, formalizzata già nelle ore successive all’arresto, regge proprio sulla localizzazione dei fendenti – collo e schiena – aree del considerate, in sede giudiziaria, particolarmente letali.

L’inchiesta e il profilo dell’indagato

L’uomo, ecuadoriano di 41 anni, si trova ora ristretto in attesa delle decisioni del gip. Non sono stati diffusi precedenti specifici a suo carico, né la sua posizione lavorativa o eventuali denunce pregunte da parte della ex compagna. Gli inquirenti stanno raccogliendo le testimonianze dei vicini, alcuni dei quali avrebbero udito urla e rumori di colluttazione prima dell’arrivo delle pattuglie. La vittima, il trentunenne di origini marocchine, è stata trasportata in ospedale con una prognosi riservata: le ferite al collo, in particolare, hanno richiesto un intervento chirurgico d’urgenza, mentre quella alla schiena – sebbene grave – non avrebbe colpito organi vitali. Nessuna ulteriore informazione è stata fornita sulle sue condizioni attuali.

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