La Rai sfida Mediaset ma il confronto sugli ascolti tv premia l'intero gruppo Biscione
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Le rilevazioni Auditel relative a venerdì 19 dicembre, sebbene consegnino alla Rai la vittoria nella fascia di prima serata con la conclusione di "The Voice Senior", delineano un quadro più complesso nel confronto tra i due principali gruppi televisivi nazionali. La finale del talent condotto da Antonella Clerici, che ha richiamato 3 milioni e 36 mila telespettatori regalando a Rai1 uno share del 22,7%, ha infatti superato agevolmente l'audience della fiction turca "Io sono Farah" in onda su Canale 5. La soap, pur conquistando un rispettabile bacino di 1 milione e 911 mila spettatori, si è fermata al 14,7% di share, lasciando spazio, sul secondo canale Mediaset, a "La notte nel cuore". Tuttavia, un'analisi più ampia, che consideri l'intera offerta generalista e all-news nel corso delle ventiquattr'ore, rivela una sostanziale supremazia del gruppo Mediaset, il quale ha complessivamente intercettato un pubblico più ampio.
Il bilancio sull'intera giornata: il vantaggio Mediaset
Se la prima serata ha visto il trionfo del prodotto Rai, il calcolo complessivo degli ascolti – esteso dalle 2.00 alle 26.00 e comprendendo anche i canali all-news di riferimento, ovvero RaiNews24 e TgCom24 – restituisce un verdetto opposto. La somma delle reti generaliste Rai con la sua testata informativa continua ha totalizzato 2 milioni e 342 mila spettatori, corrispondenti a uno share pari al 29,2%. Una performance, questa, che viene superata dal concorrente: Mediaset, con le sue reti generaliste e TgCom24, ha infatti raggiunto 2 milioni e 643 mila telespettatori, conseguendo una quota del 32,9%. Una differenza significativa, che sottolinea come la capacità di attrazione del palinsesto Mediaset, nel suo insieme e nel fluire dell'intera giornata, sia stata maggiore.
Prima serata: i dati nel dettaglio
La fascia preserale e di prima serata, quella storicamente più contesa e analizzata, conferma la polarizzazione dell'offerta. Mentre Rai1 puntava sul grande intrattenimento con il finale del talent per artisti over 60, Canale 5 proponeva la continuity della serie drammatica, e Rete 4 l'approfondimento di cronaca nera con "Quarto Grado", programma che – come spesso accade – ha mantenuto un suo pubblico fedele di 1 milione e 138 mila persone. Su Italia 1, invece, ha trovato spazio l'appuntamento sportivo con la "Supercoppa Italiana Live", seguito da 1 milione e 222 mila telespettatori. È proprio la somma di questi ascolti, apparentemente divisi tra generi diversi, a costruire il largo vantaggio del gruppo durante il cuore della serata: tra le 20.30 e le 22.30, infatti, il totale Mediaset (generaliste + TgCom24) ha toccato gli 8 milioni e 292 mila spettatori con uno share del 43%, a fronte dei 4 milioni e 849 mila spettatori (25,2%) del totale Rai.
Considerazioni sul mercato televisivo
I dati, nel loro duplice responso, evidenziano una dinamica ormai consolidata nel panorama televisivo italiano, dove il successo di un singolo programma di punta non sempre si traduce in un primato sull'arco dell'intera giornata. La forza di un gruppo sembra risiedere sempre più nella strutturazione di un palinsesto variegato e capace di intercettare pubblici differenti in fasce orarie successive, dalla daytime alla late night. La programmazione di Rai1, pur trionfando in un appuntamento clou, non è riuscita a compensare, nel computo generale delle ventiquattr'ore, l'audience raccolta dall'insieme dell'offerta Mediaset, la quale – supportata anche dal contributo del canale all-news – dimostra una tenuta complessiva superiore. Resta il fatto che eventi speciali, come le finali dei talent show, continuano a rappresentare momenti di aggregazione televisiva di forte impatto, capaci di catalizzare l'attenzione di milioni di persone intorno a un unico schermo.




