La maratoneta ugandese Rebecca Cheptegei, 33 anni, è deceduta a causa delle gravi ustioni riportate dopo che il suo fidanzato le ha dato fuoco

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'incidente è avvenuto domenica 1 settembre 2024, quando il compagno ha fatto irruzione nella sua abitazione, cospargendola di benzina e appiccando il fuoco dopo una lite. Cheptegei era appena rientrata a casa dopo essere stata a messa con i suoi figli.

L'atleta, che aveva gareggiato alle Olimpiadi di Parigi arrivando 44esima, è stata ricoverata in terapia intensiva presso il Moi Teaching and Referral Hospital di Eldoret, in Kenya. Nonostante gli sforzi dei medici, le ustioni sull'80% del suo corpo si sono rivelate fatali. La sua morte è stata confermata giovedì dal portavoce dell'ospedale, Owen Menach.

Donald Rukare, presidente del Comitato Olimpico dell'Uganda, ha espresso il suo cordoglio con un post su X, sottolineando la brutalità dell'attacco subito da Cheptegei. Questo tragico evento mette in luce ancora una volta il problema della violenza di genere, un fenomeno purtroppo diffuso e spesso sottovalutato.

Rebecca Cheptegei era una figura di spicco nello sport ugandese, nota per la sua determinazione e il suo impegno. La sua carriera sportiva, culminata con la partecipazione alle Olimpiadi, è stata bruscamente interrotta da un atto di violenza inaudita.

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