Visita del premier iracheno alla Casa Bianca, l’Iran attacca Zaidi
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Redazione Esteri
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La visita del premier iracheno alla Casa Bianca di Ali Faleh Zaidi negli Stati Uniti ha provocato la dura reazione dell’Iran, con Ali Akbar Velayati che ha definito l’incontro una «vergognosa umiliazione» e un «insulto alla dignità del popolo iracheno». L’alto consigliere della Guida suprema della Repubblica Islamica dell’Iran ha criticato il viaggio del primo ministro iracheno, sostenendo che abbia sminuito le lotte del popolo iracheno e dei mujahidin nel corso della storia del Paese. Le dichiarazioni arrivano dopo una visita a Washington durante la quale Baghdad ha annunciato una serie di accordi con aziende statunitensi.
La reazione iraniana dopo l’incontro tra Zaidi e Washington
Ali Akbar Velayati, consigliere della Guida suprema Mojtaba Khamenei, ha espresso una posizione fortemente negativa sulla missione del primo ministro iracheno negli Stati Uniti. Secondo Velayati, la visita del giovane e inesperto premier iracheno sarebbe stata «deplorevole» e «inopportuna», con effetti negativi sulla percezione della dignità nazionale dell’Iraq. Le sue parole hanno collegato il viaggio a Washington alle vicende storiche del Paese, citando le battaglie del popolo iracheno e dei mujahidin come elemento che, a suo giudizio, sarebbe stato sminuito dall’incontro con le autorità americane.
La critica dell’esponente iraniano si inserisce nel contesto dei rapporti tra Iraq, Stati Uniti e Iran, dopo una visita del premier iracheno che ha portato alla definizione di nuovi accordi economici. Il confronto tra le posizioni emerge mentre Baghdad cerca nuove intese nel settore energetico e mentre gli effetti del caos di Hormuz spingono alla ricerca di rotte alternative per i collegamenti energetici.
Gli accordi tra Iraq e aziende Usa nel settore energetico
Durante il viaggio negli Stati Uniti, il primo ministro iracheno Ali al Zaidi è tornato in patria con un pacchetto di accordi dal valore indicato di 60 miliardi. L’Iraq ha comunicato di aver formato complessivamente 48 accordi, protocolli d’intesa, accordi di cooperazione e dichiarazioni di partenariato con aziende statunitensi. Le intese riguardano principalmente il settore petrolifero e coinvolgono partnership tra i ministeri iracheni dell’Energia e del Petrolio e società come ExxonMobil, Kbr, Ge Vernova, Shell e Halliburton.
Gli accordi annunciati dopo la visita alla Casa Bianca rappresentano il principale elemento concreto emerso dal viaggio di Zaidi negli Stati Uniti. Le collaborazioni indicate riguardano attività legate all’energia e al petrolio, settori centrali per il Paese. Nel quadro degli effetti legati alla situazione di Hormuz, la nuova fase di accordi punta anche alla costruzione di percorsi alternativi per le rotte energetiche dall’Iraq verso il Mediterraneo.
Le parole di Trump sul primo ministro iracheno
Nel corso dell’incontro alla Casa Bianca, Donald Trump ha rivolto parole positive al primo ministro iracheno, definendolo un grande leader e sottolineando il lavoro svolto in un periodo di tempo breve. Trump ha dichiarato di ritenere che Zaidi possa rimanere in carica per un lungo periodo e ha evidenziato la sua presenza a Washington come un elemento positivo dell’incontro tra i due Paesi.
Durante il colloquio, Trump ha inoltre scherzato sull’età e sull’aspetto del premier iracheno, definendolo un uomo giovane e aggiungendo una battuta sul fatto che la sua giovane età e il suo aspetto non fossero elementi di suo gradimento. Le dichiarazioni del presidente statunitense hanno accompagnato una visita caratterizzata dalla firma degli accordi economici e dalla successiva contestazione arrivata dall’Iran attraverso le parole di Velayati.




