Mondiali 2026, Infantino e Trump celebrano il torneo dei record
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
I Mondiali 2026 sono stati definiti da Gianni Infantino come il torneo migliore di sempre durante la conferenza stampa tenuta a New York con Donald Trump, a poche ore dalla finale tra Argentina e Spagna. Il presidente della FIFA ha celebrato il bilancio della competizione, parlando di un evento che avrebbe superato ogni aspettativa e che ha raggiunto l’obiettivo di unire persone provenienti da ogni parte del mondo. Infantino ha sottolineato il ruolo avuto dal presidente degli Stati Uniti nell’organizzazione della prima Coppa del Mondo a 48 squadre, ospitata da Stati Uniti, Canada e Messico.
Infantino celebra il successo dei Mondiali 2026
Durante l’incontro con la stampa, Gianni Infantino ha parlato del Mondiale 2026 usando parole di forte apprezzamento per il percorso del torneo e per il risultato raggiunto dalla FIFA. Il presidente dell’organizzazione calcistica ha dichiarato che il sogno americano si è avverato e che la manifestazione ha rappresentato un momento capace di riunire il mondo attraverso il calcio. Le sue dichiarazioni sono arrivate alla vigilia della sfida conclusiva tra Argentina e Spagna, appuntamento che chiude una competizione indicata dalla FIFA come un grande successo.
Infantino ha inoltre ringraziato Donald Trump per il contributo dato all’organizzazione dell’evento, ribadendo l’importanza della collaborazione per la riuscita del primo Mondiale con 48 nazionali. Il presidente della FIFA ha descritto il torneo come un’esperienza che ha coinvolto persone provenienti da ogni angolo del globo, collegando il risultato sportivo alla capacità della manifestazione di creare un punto d’incontro internazionale. Le parole pronunciate a New York hanno accompagnato la fase finale del campionato mondiale.
Trump interviene sulla vicenda Balogun e sul futuro del torneo
Nel corso del gala della FIFA a New York, Donald Trump è tornato anche sulla vicenda della squalifica, poi revocata, del giocatore statunitense Folarin Balogun. Rivolgendosi a Gianni Infantino, il presidente americano ha spiegato di aver presentato un reclamo e di aver fatto una raccomandazione sulla situazione, senza descrivere il proprio intervento come una decisione. Trump ha poi aggiunto che l’esito finale è stato positivo perché gli Stati Uniti hanno vinto la partita, evitando ulteriori controversie.
Trump ha inoltre definito il Mondiale 2026 come il più grande evento della storia insieme a Infantino, con dichiarazioni che hanno accompagnato la celebrazione del torneo. Durante l’appuntamento a New York sono emerse anche alcune affermazioni sul possibile futuro delle competizioni internazionali, tra cui l’ipotesi citata dal presidente americano di un prossimo Mondiale senza Messico e Canada e con una possibile collaborazione tra Stati Uniti e Cina.
La finale Argentina-Spagna e la scelta dell’arbitro
La finale dei Mondiali 2026 tra Argentina e Spagna sarà arbitrata dallo sloveno Slavko Vincic, annunciato da Pierluigi Collina. Il direttore di gara ha accolto la designazione con emozione, dichiarandosi fiero di rappresentare il proprio Paese e orgoglioso del lavoro svolto insieme al suo team. La sfida conclusiva arriva dopo una fase di celebrazioni istituzionali che hanno visto protagonisti il presidente della FIFA e il presidente degli Stati Uniti.
Alla vigilia dell’atto finale del torneo, le dichiarazioni di Infantino e Trump hanno concentrato l’attenzione sul bilancio dei Mondiali 2026 e sull’organizzazione della competizione. La manifestazione, alla prima edizione con 48 squadre, è stata presentata dalla FIFA come un evento che ha raggiunto risultati superiori alle attese e che si prepara alla conclusione con la partita tra Argentina e Spagna.




