Macron e le richieste di dimissioni, "E' fiction"
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Redazione Esteri
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Il presidente francese Emmanuel Macron ha definito le richieste di dimissioni come "fiction politica", assicurando di non aver mai pensato di lasciare l'Eliseo prima della scadenza del mandato nel 2027. La Francia sta vivendo ore convulse a livello politico e istituzionale, con il governo guidato da Michel Barnier a rischio sfiducia. Macron, in un incontro con la stampa a margine della sua visita in Arabia Saudita, ha dichiarato di non poter credere a un voto di sfiducia nei confronti dell'esecutivo, aggiungendo di avere fiducia nella coerenza delle persone.
Il primo ministro francese Barnier, invocando responsabilità, ha sottolineato che la sfiducia fa male al Paese. Michel Barnier, alla guida del governo da appena tre mesi, si trova a fronteggiare non una, ma ben due mozioni di censura: una partita dalla sinistra, l'altra dalla destra di Marine Le Pen. Sullo sfondo, una manovra finanziaria che ha suscitato forti polemiche.
Mercoledì 4 dicembre è previsto il voto di censura, a scrutinio palese, che quasi certamente farà cadere il governo. La seduta dell'Assemblée inizierà alle 16 e si voterà in serata. Barnier ha fatto quindi di nuovo appello alle forze politiche, invocando un riflesso di responsabilità al di là delle differenze politiche. Le Pen, padrona del gioco, osserva la situazione con attenzione, mentre Macron e Barnier sono in bilico.
In Francia sembra ormai imminente l'ennesima crisi di governo. Alle 20 è previsto un discorso del premier Barnier, che cercherà di rassicurare il Paese e di convincere i parlamentari a non votare la sfiducia.




