Tassi sui mutui raggiungono il minimo in 18 mesi
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Redazione Economia
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Il mercato dei mutui in Italia sta vivendo un periodo di cambiamento significativo. I tassi sui mutui sono in calo da sette mesi e hanno raggiunto il minimo degli ultimi 18 mesi. Questa tendenza è stata influenzata da vari fattori, tra cui le decisioni della Banca Centrale Europea (BCE) e le incertezze geopolitiche.
La BCE e i tassi di interesse
La BCE ha deciso di rinviare a settembre un nuovo taglio dei tassi di interesse. Questa decisione ha avuto un impatto diretto sui tassi dei mutui, che sono scesi al loro livello più basso in 18 mesi. Anche il costo per finanziare un prestito da parte delle imprese ha seguito la stessa tendenza.
L'incertezza geopolitica e le elezioni
L'incertezza sul futuro, legata anche al quadro geopolitico e a due elezioni chiave - le elezioni europee appena svolte e le elezioni americane a novembre - ha spinto imprese e famiglie a tenere liquidità disinvestita, facendo aumentare i depositi in conto corrente.
I tassi dei mutui e l'ABI
Secondo il rapporto dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI), il tasso medio sui nuovi mutui ipotecari alle famiglie è diminuito a giugno a 3,56%, rispetto al 3,61% del mese precedente e al 4,42% di dicembre 2023. L'ABI parla di una "stabilizzazione" nelle ultime settimane del trend di discesa dei tassi di mercato.
Cosa conviene scegliere?
In questo contesto, molti italiani si chiedono se conviene scegliere un mutuo a tasso fisso o variabile. Le condizioni praticate dalle banche sono in calo da giugno, per il settimo mese consecutivo. Questo rende l'acquisto di una casa più accessibile per molti italiani. Tuttavia, la scelta tra un tasso fisso o variabile dipende da vari fattori, tra cui le aspettative future sui tassi di interesse e la propria tolleranza al rischio.




