Darderi si ferma ai quarti di Montreal: Nakashima vola in semifinale
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Redazione Sport
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Sono bastati settantasette minuti per decretare la fine del cammino di Luciano Darderi al Masters 1000 di Montreal. L'italoargentino, che per la prima volta in carriera si era spinto fino ai quarti di finale in un torneo sul cemento di questa categoria, ha ceduto il passo allo statunitense Brandon Nakashima con un doppio 6-2, 6-3 che non lascia spazio a particolari interpretazioni.
La partita, valida per l'ottavo turno del tabellone canadese, ha messo in luce le difficoltà dell'azzurro nel gestire la pressione di un palcoscenico così importante, complice anche la solidità di un avversario che non ha mai concesso un varco al servizio.
Una partita a senso unico
Dal primo scambio, l'andamento dell'incontro è apparso piuttosto chiaro. Darderi, che pure aveva dimostrato di saper soffrire e vincere partite complicate nei turni precedenti, è entrato in campo con un atteggiamento contratto e poco fluido. Il primo set è stato un monologo dello statunitense: il break ottenuto nel quarto gioco ha spianato la strada a Nakashima, capace di chiudere il parziale sul 6-2 senza incontrare particolari ostacoli.
L'azzurro ha cercato di reagire nel secondo set, creandosi anche qualche occasione per rientrare in partita, ma l'americano ha sempre risposto presente, annullando tutte e quattro le palle break concesse nel corso del match e mantenendo inalterata la propria percentuale di prime palle.
La statistica che pesa
A fare la differenza, oltre alla precisione di Nakashima, sono stati i troppi errori gratuiti commessi da Darderi. Ben ventotto, un numero proibitivo per un match di questo livello e che racconta bene lo stato di nervosismo che ha accompagnato l'italoargentino per tutta la durata dell'incontro. L'azzurro ha pagato a caro prezzo le difficoltà al servizio, un colpo che solitamente rappresenta una delle sue armi migliori ma che oggi ha funzionato a singhiozzo.
Nakashima, dal canto suo, ha interpretato la partita in maniera perfetta: solido da fondo campo, ha aspettato il momento giusto per colpire e ha sfruttato ogni minima incertezza dell'avversario per allungare il vantaggio nel punteggio.
Il precedente e la crescita
Per Darderi si tratta di una battuta d'arresto che, tuttavia, non cancella quanto di buono fatto vedere nelle settimane precedenti. Qualche mese fa, agli Internazionali d'Italia, l'azzurro aveva già assaporato l'ebbrezza di un quarto di finale in un Masters 1000, superando sul rosso del Foro Italico lo spagnolo Rafael Jodar in tre set.
L'approdo ai quarti di Montreal rappresenta comunque un significativo passo in avanti per la sua carriera, essendo il primo risultato di questo spessore ottenuto sul cemento, una superficie che tradizionalmente richiede un adattamento tecnico e tattico non indifferente.
Il prossimo avversario
Per Nakashima, invece, si tratta della prima semifinale in carriera in un torneo di questa prestigiosa categoria. Lo statunitense, che ha dominato il match con autorità, dimostra di trovarsi in un momento di forma straordinario e di avere le carte in regola per puntare a un posto in finale. Sull'altro lato del tabellone, il giocatore americano ha già mostrato di saper gestire la pressione dei momenti importanti e arriva a questa semifinale con il morale alle stelle, frutto di un percorso netto e convincente.
Per il tennis italiano si chiude quindi l'avventura a Montreal, con la consapevolezza che Darderi ha comunque gettato le basi per un futuro roseo, nonostante l'amarezza per una sconfitta che poteva essere affrontata con maggiore incisività.
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