Newcastle-Qarabag 3-2, Tonali trova la prima gioia europea e i Magpies volano agli ottavi
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Redazione Sport
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La musica, si sa, non cambia facilmente quando la sinfonia è stata orchestrata con tanta maestria sette giorni prima in Azerbaigian, e il Newcastle United, dal canto suo, non ha certo smentito la propria superiorità, seppur in un contesto di gara molto più equilibrato rispetto alla valanga di gol subita dal Qarabag all'andata. La formazione di Eddie Howe, forte del roboante 6-1 maturato a Baku che aveva già di fatto chiuso il discorso qualificazione, ha amministrato il ritorno sul prato del St. James' Park con la dovuta gestione delle energie, concedendosi anche il lusso di ruotare ampiamente la rosa, ma senza mai perdere di vista l'obiettivo primario, quello di timbrare il cartellino per gli ottavi di finale di Champions League. Il 3-2 finale, maturato al termine di una serata che ha regalato emozioni e qualche brivido di troppo per i padroni di casa, ha sancito un punteggio aggregato di 9-3 che non ammette repliche, proiettando i bianconeri inglesi tra le migliori sedici d'Europa.
L'elemento di maggior fascino, per il pubblico italiano e non solo, è stata la firma sul tabellino di Sandro Tonali, il centrocampista bresciano che ha rotto il ghiaccio in campo internazionale con una rete dal sapore particolare. Al quarto minuto, infatti, il calciatore ex Milan ha fiutato il momento giusto, inserendosi con la consueta tempistica per ribadire in rete la respinta del portiere Kochalski su una conclusione precedente, siglando così il suo primo, personalissimo gol nelle competizioni europee per club. Una soddisfazione personale immensa per lui, che in questo scorcio di stagione sta ritrovando minutaggio e fiducia, e che potrebbe aver mandato segnali importanti anche in ottica mercato, viste le insistenti voci che lo vorrebbero nel mirino di mezza Italia. La sua partita, vissuta con l'intensità che gli è propria, è stata il preludio al raddoppio firmato dopo appena ottanta secondi da Joelinton, abile a sfruttare un cross dalla sinistra per depositare la sfera alle spalle dell'estremo difensore ospite. Sembrava l'avvio di un'altra goleada, e invece il copione ha preso una piega differente.
La reazione del Qarabag e un record amaro per la squadra azera
Contro ogni pronostico, e approfittando di un comprensibile calo di tensione dei Magpies, la compagine azera ha avuto il merito di non gettare la spugna, provando a rendere dignitoso il passivo e a vendere cara la pelle in uno stadio leggendario come quello di Newcastle. Nella ripresa, la squadra ospite ha trovato la via della rete con Camilo Duran, riaprendo momentaneamente una contesa che sembrava chiusa, ma la replica di Sven Botman, appena due minuti più tardi, ha ristabilito le distanze e messo in ghiaccio la qualificazione. Non è finita qui, perché il Qarabag ha ottenuto e poi fallito un penalty, con Aaron Ramsdale che ha negato la gioia dal dischetto a Marko Jankovic, salvo poi essere battuto sul successivo tap-in da Elvin Jafarguliyev per il definitivo 3-2. Un risultato che, se da un lato ha impedito agli inglesi di festeggiare con un'altra goleada, dall'altro ha consegnato agli azeri un primato poco invidiabile: quello di aver subito il maggior numero di reti in una singola edizione del torneo dalla riforma del 1992, con trenta gol incassati. Un dato statistico che fotografa l'eterogeneità dei valori in campo, ma che non deve offuscare la determinazione mostrata dai ragazzi di Baku in questa serata inglese.
Le scelte di Howe e il cammino futuro in Champions
La gestione delle risorse umane è stata al centro della strategia di Eddie Howe. Con la qualificazione in cassaforte, il tecnico inglese ha operato ben sette cambi rispetto all'undici sceso in campo contro il Manchester City in Premier League, lanciando tra l'altro il giovane difensore Alex Murphy, diciannovenne irlandese, dal primo minuto. Un turnover massiccio che ha dato fiato a giocatori chiave come Anthony Gordon, quattro gol all'andata, subentrato solo nella ripresa, e che ha permesso di valutare alternative preziose in vista dei prossimi, fitti impegni. La squadra, ora, attende di conoscere il nome dell'avversario agli ottavi, che uscirà dal sorteggio di venerdì: si tratterà di una tra Barcellona e Chelsea, due squadre che il Newcastle ha già incrociato in questa stagione, rispettivamente in Champions e in campionato, raccogliendo però risultati non del tutto positivi. Sarà un banco di prova probante per capire fino a dove potrà spingersi questa squadra nel suo sogno europeo.




