Tensione a Lecce prima di Lecce-Napoli: tifosi azzurri cercano di forzare i blocchi
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Redazione Sport
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Non si è placata la tensione fuori dallo stadio Via del Mare, dove i tifosi del Napoli, privati di centinaia di biglietti annullati dalla Questura di Lecce, hanno tentato di sfondare i prefiltraggi presidiati dalle forze dell’ordine. La decisione delle autorità – che nei giorni scorsi aveva portato all’invalidazione di 701 titoli d’ingresso irregolarmente acquistati in settori riservati ai soli sostenitori salentini – non ha scoraggiato un migliaio di persone, molte delle quali senza regolare accesso, dal riversarsi davanti ai tornelli.
La polizia, schierata in assetto antisommossa, ha respinto con cariche di alleggerimento i tentativi di forzare i blocchi, mentre si moltiplicavano le proteste di chi, pur avendo ottenuto i biglietti attraverso canali non ufficiali, reclamava il diritto di entrare. La misura cautelare, adottata per evitare infiltrazioni in zone non designate agli ospiti, era stata annunciata già da giorni, ma ciò non ha impedito che l’area esterna allo stadio diventasse teatro di disordini.
Quello che doveva essere un prepartita di routine si è trasformato in un braccio di ferro tra le forze dell’ordine e gruppi di tifosi determinati a raggiungere a ogni costo gli spalti. Se da un lato le autorità hanno ribadito la necessità di rispettare le norme di sicurezza, dall’altro molti sostenitori azzurri hanno contestato la revoca dei biglietti, considerandola un’ingiustizia. La partita, tuttavia, è poi regolarmente iniziata, mentre fuori dall’impianto si consumavano gli ultimi scontri.




