Morte del pioniere del trapianto di rene da maiale: un passo indietro temporaneo

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Richard Slayman, il 62enne statunitense che a metà marzo 2024 aveva scritto la storia della chirurgia per essersi sottoposto - primo paziente in vita al mondo - a un trapianto di rene con un organo "donato" da un maiale, è deceduto a poco meno di due mesi dall'intervento. La famiglia di Slayman e i chirurghi del Massachusetts general hospital, che avevano effettuato l'operazione, hanno confermato la notizia sabato 11 maggio.

Un tragico epilogo

Non è ancora chiaro se la morte di Richard Slayman sia stata causata dal trapianto stesso o da altre complicazioni. Questa notizia lascia sicuramente un'amara sensazione di delusione per chi aveva sperato che questa tecnica potesse portare ad una svolta nel campo dei trapianti solidi.

Una nuova era nella trapiantologia

Nonostante questo tragico epilogo, va sottolineato che il trapianto di un rene di maiale geneticamente modificato ha aperto una nuova era nel campo della trapiantologia. La notizia aveva sconvolto il mondo. Un passo avanti verso il futuro, un evento che avrebbe cambiato il corso della storia dell'uomo «un faro di speranza per innumerevoli pazienti trapiantati in tutto il mondo», secondo la Bbc.

Un passo indietro temporaneo

Il primo uomo a ricevere un trapianto di rene di maiale geneticamente modificato è morto due mesi dopo l'operazione. Tutto sfumato, ma si tratta solo di un passo indietro temporaneo.

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