Maltempo in Trentino, mezzo metro di neve sui ghiacciai e piogge diffuse
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Redazione Interno
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Una perturbazione di origine atlantica interesserà le Alpi dal pomeriggio di martedì fino alla mattinata di giovedì, portando precipitazioni diffuse e un graduale calo delle temperature. Le prime deboli precipitazioni sparse sono attese dal pomeriggio e dalla sera di martedì, inizialmente a partire dai settori sudoccidentali, per poi intensificarsi e diventare diffuse nella notte.
Secondo l'ingegnere ambientale ed esperto meteo Giacomo Poletti, sul territorio trentino le prime piogge cominceranno martedì sera con quota neve inizialmente a 2700 metri nella porzione occidentale della Provincia, tra Val di Sole e Adamello, e a 3000 metri nella porzione orientale, per esempio sulla Marmolada.
L'evoluzione tra mercoledì e giovedì
Nella giornata di mercoledì le precipitazioni continueranno per tutto il giorno e assumeranno carattere autunnale, con quota neve in calo nella notte su giovedì per l'ingresso di un fronte freddo. Il limite delle nevicate scenderà fino a 1700-1900 metri, portando a qualche centimetro di accumulo, mentre sulle quote più alte Poletti prevede fino a mezzo metro di neve oltre i 2500 metri. I quantitativi scenderanno progressivamente con l'abbassarsi della quota, ed è possibile che attorno ai 2000 metri si depositino 10-20 centimetri.
Meteotrentino indica cumulate di pioggia mediamente comprese fra 20 e 50 millimetri per la giornata di mercoledì, con il limite delle nevicate previsto perlopiù a 2600-2700 metri circa e temperature in calo con minime in serata.
Il quadro termico e gli effetti sui ghiacciai
Le prime settimane di ottobre si sono confermate al di sopra della media di circa 2-3 gradi in Trentino, ma da giovedì è atteso un rovesciamento della situazione, con temperature che, specie in quota, saranno per qualche giorno al di sotto delle medie del periodo. In montagna è previsto un calo di circa 5-6 gradi. Le prossime nevicate rappresenteranno un dato positivo per i ghiacciai, che ritroveranno una prima copertura nivale, e più in generale per la disponibilità di risorsa sul fronte idrico.
Giovedì è atteso l'ingresso di un fronte freddo che, nei giorni successivi, porterà a un calo termico netto; tra venerdì e sabato è poi previsto un altro passaggio perturbato, con totali in generale scarsi ma in grado di imbiancare, viste le temperature, anche sotto quota 2000.
La viabilità e le indicazioni per chi viaggia in quota
Con l'abbassamento della quota neve e gli accumuli previsti sulle strade di montagna, la situazione della viabilità richiede attenzione. Le autorità provinciali raccomandano di viaggiare con pneumatici da neve o catene a bordo montate durante le nevicate, un'obbligo che scatta quando i fiocchi raggiungono le sedi stradali. Sulle Dolomiti la neve dovrebbe cadere copiosa oltre i 2300-2700 metri già nella giornata di mercoledì, quando la fase più intensa della perturbazione è attesa nella prima parte della giornata.
Dalla sera è previsto un generale esaurimento dei fenomeni, che tenderanno a concentrarsi tra l'est della Lombardia e il Triveneto, aprendo una breve pausa dal maltempo a partire dal mattino di giovedì.
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