La tragica fine di Samira Sabzian, la sposa bambina iraniana
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Samira Sabzian, una giovane donna iraniana di 32 anni, è stata impiccata dopo anni di carcere. La sua storia è emblematica del destino oscuro che molte donne iraniane stanno affrontando in questo momento. Nonostante gli allarmi lanciati da Iran Human Rights, un'organizzazione non governativa con sede in Norvegia, Samira è stata condannata a morte dalla Repubblica islamica.
Samira era stata costretta a un matrimonio forzato all'età di 15 anni e aveva subito anni di violenza domestica. Era stata condannata per aver ucciso suo marito nel 2013, quando aveva solo 19 anni. Originaria della città di Khorramabad, nella provincia occidentale del Lorestan, Samira è stata incarcerata nella prigione di Ghezelhesar, dove è stata impiccata.
La notizia della sua esecuzione è stata diffusa da Iran Human Rights. Mahmood Amiry-Moghaddam, direttore dell'organizzazione, ha denunciato la situazione, definendo Samira vittima di un apartheid di genere e della macchina omicida di un regime incompetente e corrotto. La sua storia è un monito sulla condizione delle donne in Iran e sulla necessità di interventi urgenti per proteggere i loro diritti.




